Davanti al trono dell’Altissimo

Davanti al Trono dell’Altissimo, un giorno qualunque del maggio 2013
-Mi scusi, sono…

-Sì, sì, lo so benissimo chi è lei. Finalmente è qui!
-Sa, mi sono dovuto fermare sulle nuvolette più in basso a salutare qualche amico. Sono stato abbastanza noto, finché Lei mi ha concesso salute.
-Ne sono a conoscenza, mentre attendevo che gli angeli la accogliessero e la portassero di fronte al mio Trono ho avuto modo di studiarmi il suo fascicolo.
-Accidenti, ed io che speravo in una sua piccola amnesia…
-È stata colpa sua, in fin dei conti, se fosse giunto un po’ prima…
-Ne convengo, ne convengo, sono stato imperdonabile, non crede?
-Già, direi che ha usato il termine adatto. Imperdonabile.
-Sono messo così male?
-Suvvia, non faccia il vago. Mentre agonizzava avevo già avuto modo di decidere che, come minimo, le spettava il Purgatorio per almeno mille volte la sua età…
-Ohibò!
-… ma poi, quando mi sono riletto tutto. Cioè, qui manca solo abigeato!
-Mai avuto a che fare con del bestiame, in effetti. (a mezza voce) Per quanto…
-Non scherzi, direi che davvero non è nelle condizioni. Nonostante le sue frequenti e dettagliate confessioni, infatti, temo di vedermi costretto a… (avvicina un Mistico Dito ad un Mistico Pulsantone, recante immagini di alte fiamme) Mi creda, fa più male a lei che a me.
-Non ne dubito.
-Non ho altra scelta.
-Più che giusto.
-La vedo tranquillo.
-Mi rimetto alla sua volontà, come in ogni altro momento della mia vita, anche ora che vivo non sono più.
-In questo caso… (solleva il Dito)
-Tuttavia…
-Tuttavia?
-Un’altra soluzione potrebbe esserci.
-Oh, bella! Sarebbe?
-Potremmo accordarci su un ministero. Anche senza portafoglio.
-Temo di non capire.
-Mi permette di spiegarle? Sì? Allora, io immagino che non dev’essere facile, mandare avanti un intero Regno ultraterreno tutti soli, Lei e le due Persone di cui è consustanziale. Quindi, senta cosa le propongo: Lei mi lascia rimanere qui, anche in un modesto monolocale ad equo canone, m’accontento di poco e poi mi ricorda i vecchi tempi, ed io, in cambio, le gestisco qualcuna delle impellenze più rognose: che so, distribuire le mansioni agli angeli, o l’allocazione delle anime… Si fidi, ho esperienza in merito. Ho esperienza un po’ in tutto.
-Se non fossi Puro Spirito, sarei sinceramente stupito. Cos’è, sta davvero tentando di corrompermi o, più semplicemente, mi prende in giro?
-Ma cosa va a pensare! Non mi permetterei mai!
-Ed allora come dovrei interpretare questa sua proposta?
-Appunto così, Signore: come una proposta.
-Via, non mi faccia ridere! Ho cose più serie a cui pensare! (avvicina di nuovo il Dito al Pulsantone, stavolta più risoluto).
-Come crede. Sarò lieto di portare il mio archivio laggiù, tra le fiamme dell’Inferno.
-Archivio? Quale archivio?
-Alcuni miei detrattori dicevano che, più che con Lei, io andavo in chiesa a parlare con i suoi ministri. Non avevano tutti i torti, sa?
-E dunque?
-E, dunque, ho sempre confessato loro ogni mio peccato ma, vede, spesso anche loro finivano con confessare a me i loro. E, a volte, sparlavano del loro Datore di lavoro.
-Cosa sta insinuando?
-(candidamente) Maddalena.
-(quasi spaventato) Cosa sa di Maddalena?
-Oh, quasi nulla, giusto voci sparse qui e là, nessuna prova definitiva. Ma Lei sa come sono fatte le persone, mormorano, e mormora oggi, mormora domani, qualche malfidato che ci crede si trova sempre. All’Inferno, poi, dove è pieno di gente che crede addirittura che Lei non esiste! Per carità, ci si potrebbe sempre discolpare dicendo che un uomo è fatto di carne, però…
-Però?
-Però, uomo era uomo, non voglio certo mettere in dubbio il dogma davanti a Lei… d’altronde, era anche Dio.
-Figlio di Dio.
-Vero. Ma, insomma, i pettegolezzi sui figli finiscono sempre per ripercuotersi anche sui padri. Specie su quelli consustanziali. (sorriso)
-Ho tenuto segreta quella storia per duemila anni, ho reso muti, ciechi ed immemori tutti coloro che ne erano al corrente, distrutto i libri che ne parlavano, seppellito le città che ne erano state testimoni. Perfino Satana, quasi mio pari, ignora ogni cosa. Come può aver fatto, lei…
-Sono molto cortese, entro facilmente in amicizia con le persone. E so quando tenermi nascosto.
(silenzio)
-Un ministero. Quello per il Sesso degli angeli va bene?
-Sì. Per cominciare.

Paradiso, tra circa centocinquant’anni
-No, ma, guarda, davvero non si può più andare avanti, con questi Arcangeli. Se ne stanno tutto il giorno in panciolle, mangiano, bevono, dormono e ci fanno lavorare fino allo sfinimento!
-Già, almeno, prima… Mangiava lui, eh!, però faceva mangiare anche noi.

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