Non ci riuscirete

atticus

No, signori miei, non ci riuscirete: per colpa di quelli come voi, ho avvolto il mio cuore in un triplo strato di ghiaccio, tanto spesso e duro che nemmeno l’amore riesce a raggiungere le sue fibre contrattili, figurarsi le vostre dirette fiume ed i vostri servizi strappalacrime. Non riuscirete a farmi unire al peana, non riuscirete a farmi dichiarare commosso che amo l’Italia solo perché stamattina un altro povero corpo straziato vi è stato riportato avvolto in un drappo tricolore. Non riuscirete a farmi dimenticare che, come tutti gli altri, Giuseppe La Rosa (che piango, perché “ogni morte mi diminuisce, facendo io parte dell’umanità”) è stato un eroe a sua insaputa, un morto sul lavoro che è stato innalzato agli onori degli altari solo perché ancora nessuno per il cancro del nazionalismo e del patriottismo ha trovato una cura che ci permetta di sbarazzarcene. Non riuscirete, facendomi sapere che a lanciare la bomba che l’ha ucciso non è stato un bambino di undici anni (come, dato che fate male il vostro lavoro, all’inizio mi avevate fatto credere), ad annegare il mio senso critico; non riuscirete, con le vostre immagini di militari italiani che danno da mangiare ad una capra, a non farmi comprendere cosa significa vedersi giungere sotto casa uomini alla guida di un carroarmato.

Cari i miei esportatori di democrazia (N.B.: provocazione in corso), quando gli austriaci impiccavano Battisti ed Oberdan (quelli che sono citati qui), e quando i nazisti fucilavano i ventenni che hanno fatto parte della Resistenza, credevano di farlo per esportare il loro teutonico ordine e le magnifiche sorti e progressive del Terzo Reich. Lo avete mai meditato, questo? No? Bene, non riuscirete ad impedire a me di meditarlo.

Soundtrack: Ivano Fossati, “Il disertore” (da Boris Vian)

Nell’immagine di apertura: Gregory Peck nei panni di Atticus Finch, protagonista de “Il buio oltre la siepe” (che l’American Film Istitute ha giudicato il personaggio cinematografico migliore di tutti i tempi). Personaggio che ad un certo punto dice:

Non si conosce realmente un uomo se non ci si mette nei suoi panni e non ci si va a spasso.

Non so perché, ma tutte le volte che succedono eventi come questo mi viene in mente questa frase; forse, giudico che se qualcuno la conoscesse, molti morti ci sarebbero stati risparmiati.

E poi dicono che l’ignoranza non uccide.

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