Il bullo ed il capoclasse

“Allora, c’è un capoclasse, d’accordo? Un capoclasse che, tipo, ha fatto già il capoclasse per tutto l’anno scolastico, che alla professoressa piaceva tanto, al preside piaceva tanto, alle segretarie piaceva tanto, ai bidelli piaceva tanto, perfino a quello che è venuto a ripare il tetto piaceva tanto, che c’ha detto: Oh, quello lì, tanto un bravo ragazzo. Noi non sapevamo proprio chi era, però, in fin dei conti, di fare l’elezione del capoclasse per l’ora d’educazione civica non ce ne fregava niente, noi volevamo fare solo ginnastica e inglese (che la prof è proprio bona!), e insomma abbiamo detto Sì sì, sta bene così, lui fa il capoclasse e amen!

Poi c’è anche il bullo, quello che è ripetente tipo quindici volte e che ogni tanto dice Mo ti metto le mani addosso e Mo ti squarcio le gomme alla bicicletta e Mo ti buco il SuperSantos e poi voglio vedere che usi per giocare a pallone durante l’ora di ginanstica, che la scuola non c’ha più manco una lira; però a me non fa tanta paura perché secondo me ha ragione mio padre, che dice che tutti i bulli sono un po’ fifoni e quindi urlano strepitano minacciano provocano solo per darsi un tono e sentirsi importanti, e poi quasi quasi mi è simpatico perché ogni tanto risponde alla prof e le dice anche le parolacce, mentre il capoclasse (che, cioè, in realtà dovrebbe essere il capo della nostra classe, quindi dovrebbe difendere noi, o no?) si limita a scuotere le spalle e a dire: “Professoressa, questo è inaccettabile”.

È chiaro che il bullo e il capoclasse non si sopportano, non si sono mai sopportati e si sopportano ancora di meno da quando non hanno eletto l’amico del bullo a capoclasse, che dopo un anno intero di capoclasse uno si anche stanca e infatti quello ha detto Oh, a me non va più, lo trovate un altro per fargli fare il capoclasse?, e noi volevamo anche fare la votazione, e forse l’amico del bullo l’avremmo votato, che, cioè, lui era tanto buono (sì, lo so che sembra strano, ma anche il bullo c’ha gli amici buoni), però poi qualcuno ha fatto No no, perché quello è sempre amico del bullo e poi ci mettono a tutti sei in condotta!, e però mica si impegnavano, volevano solo votare cinque e dieci volte per non fare lezione e allora invece di decidere si tiravano le palline masticate con lo sputo con la penna Bic, si davano i coppini ed alzavano la gonna alle ragazze e quindi alla fine la prof s’è anche scassata (e secondo me ha fatto bene) e ha detto Ah la mettete così benissimo allora il capoclasse continua a farlo lui e non voglio più sentir volare una mosca, capito?!? E tutti muti, tranne il bullo che le ha fatto una pernacchia, ma tanto non l’ha cagato nessuno.

E allora da quel giorno gliele ha dette ancora peggio, al capoclasse, e gli diceva che lo sapeva che piaceva alla prof perché eh eh eh, e sghignazzava, e però gli diceva pure che era frocio, e poi che a giocare a pallone era una sega, e che non faceva ridere, e che tanto lo odiavamo tutti, e quello niente, muto.

E poi oggi è successa una cosa fighissima. E cioè che durante ricreazione, mentre il capoclasse si mangiava il suo panino al tonno il bullo s’è avvicinato e gli ha fatto: Oh ma lo sai che sei proprio un frocio?, e quello senza manco guardarlo, come se parlasse al pane, senza alzare la voce, così, naturale, come se dicesse Uè ciao come stai?, gli ha risposto: Vallo a domandare a tua sorella.

Budum! Un silenzio di tomba. E quando il bullo gli ha risposto: Manco ce l’ho, una sorella, cioè, non glien’è fregato proprio un bel cazzo (scusate, ma dovevo dirlo) a nessuno”.

Ragazzi: se qualcuno venisse a chiedermi perché, secondo me, Napolitano, alla fine, ha deciso di “concedere udienza” a Grillo*, più o meno risponderei con una storiellina del genere.

Ringrazio Galatea: senza il suo post di questa mattina, questo non ci sarebbe.

*cioè: fermo restando che io so che il Presidente ha deciso così perché io personalmente gliel’ho chiesto, come regalo speciale per il mio compleanno che, casualmente, cade proprio oggi (e ve lo dico perché… oh, la speranza è l’ultima a morire). Lo so che non si dovrebbe: però, insomma, l’affiliazione alla massoneria, al gruppo Bilderberg e soprattutto alla bocciofila municipale di Scagazzate sul Cagnaccia servirà pure ad esercitare la giusta pressione sugli apparati di potere, o no? Non penserete mica che stiamo lì solo per cappucci e compassi!

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