Logica

(┐p→p)→p

Si legge: se non p implica p, allora p. È la regola logica (non ne ricordo il nome) alla base della celeberrima dimostrazione dell'”esistenza del pensiero” in Cartesio: per pensare di non star pensando, devo pensare. Dunque, penso.

O anche: se per qualcuno non c’è più bisogno del ministero dell’Integrazione (e, aggiungiamo, se senza dubbio non sarà difficile trovare cinquecentomila persone che la pensino allo stesso modo), allora non è stata raggiunta l’integrazione. Dunque, c’è bisogno del ministero dell’Integrazione.

Più di quanto ci fosse bisogno dei ministeri a Monza, comunque.

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