Intelligenza artificiale

Mi rendo conto che non è la notizia del giorno (cioè, intendo, non può mica competere con questo), ma forse ne avete sentito: Microsoft ha comprato le attività cellulari di Nokia. Qualsiasi cosa ciò significhi (non sono pratico di technobabble), trovo curioso che la notizia mi sia giunta proprio oggi, giusto un paio d’ore dopo che avevo avuto modo di ripensare ad un articolo letto qualche tempo fa; un articolo che, pure, parlava di nuove tecnologie.

L’articolo a cui mi riferisco è questo; e mi interessò tanto da farmi scrivere qualcosa (ed ovviamente sono felice del fatto che sulla Rete non ce ne sia più traccia), sull’argomento.

Io amo la fantascienza apocalittica: ed ogni singola parola di quell’articolo (forse anche le congiunzioni ed i segni di interpunzione) mi faceva venire in mente una versione alternativa di Matrix, in cui le macchine non solo hanno preso il controllo del genere umano, ed hanno creato per loro un mondo virtuale in cui tenerli “parcheggiati” mentre succhiano via l’energia necessaria a far lavorare le loro industrie, ma in più (riassumo brevemente: vi assicuro che lo scritto originale era molto peggio):

  1. hanno compiuto questa rivoluzione grazie all’aiuto degli stessi uomini che, giorno dopo giorno, hanno confidato loro tutti i propri segreti e le proprie debolezze;
  2. hanno creato un mondo virtuale tale che in esso non potrà mai sorgere alcuna resistenza tipo quella della città di Zion, perché le macchine sanno talmente tanto degli esseri umani per cui devono produrlo da poter dar loro tutto ciò che desiderano, rendendoli in qualche modo felici, e non c’è proprio nessuno che vuole uscirne, per andare a vivere in un mondo “reale” magari brullo e desolato (che si sa che le macchine non trovano particolarmente attraenti le bellezze naturali).

Facile capire perché l’argomento mi mandasse in brodo di giuggiole, stante pure la mia ben nota (e forse irrazionale) antipatia nei confronti di Facebook; ed infatti il mio scritto si concludeva con un ironico “sta a vedere che in futuro, visto che sarà onnisciente su di noi, ci troveremo a pagare l’otto per mille a Facebook invece che a Benedetto XVI” (cosa che, in qualche modo, facciamo già, faceva notare Wu Ming 1).

In seguito, ho dimenticato e l’articolo originale e quanto ne avevo ricavato io e, per fortuna, mi sono dedicato a tutt’altro; ogni tanto, però (soprattutto a tarda notte), quando digitavo qualcosa (chiaramente di non divulgabile) sulla barra di ricerca di Google, alcune sue frasi mi tornavano in mente, e mi vedevo rinchiuso in un bozzolo, con tubi che mi uscivano da ogni dove, magro ed emaciato, che facevo girare un qualche tipo di meccanismo che produceva a ripetizione orrendi alambicchi biomeccanici di cui riuscivo solo vagamente a cogliere il senso. Di solito, a quel punto, spegnevo in fretta e furia il computer ed andavo a dormire, complimentandomi per la mia forza di volontà, che non mi faceva dare a Google, che notoriamente ha idee avanzatissime per quel che riguarda la privacy dei suoi utenti, ulteriori informazioni su di me. Inutile dire che la mattina dopo ero di nuovo lì, fottendomene ampiamente della mia lenta discesa verso la schiavitù.

Questa mattina ho avuto la conferma che quelle visioni, degne di Hans Griger, sono ancora di là da venire. Mentre mi aggiravo per la Rete, come potete immaginare con le migliori intenzioni del mondo, mi è infatti caduto l’occhio sul banner che, evidentemente utilizzando le preferenze ricavate dalle mie precedenti ricerche, l’intelligenza artificiale credeva che avrei trovato attraente, come neppure certe persone di cui non faccio il nome (e Dio solo sa se le trovo attraenti). (sì, oggi sono reticente).

Il banner in questione era questo:

Immagine

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s