Chi ha paura del Team Rocket?

Sì, so già che sono un uomo triste, solo, privo di ogni vita sociale e con ogni probabilità anche della piena sanità mentale. Ma ultimamente non posso fare a meno di pensare a Team Rocket.

Spiego per gli eretici: come si può leggere da Wikipedia, il Team Rocket:

è una organizzazione criminale presente nel mondo dei Pokémon. Appare nei videogiochi, nella serie animata e nel gioco di carte collezionabili.

Non è difficile immaginare come i Rocket ricoprano, insieme al nipote del professor Oak, Gary, il ruolo di antagonista principale di Ash*, e nel videogioco, e nell’anime. Non ho idea di chi sia stato, tra i membri dell’ampio team che ci ha lavorato, ad “inventare” quelli che dovevano essere i “cattivi”, ma mi permetto di affermare, senza tema di smentite, che ha fatto un cattivo lavoro.

Ditemi voi come si fanno a trovare credibili dei cattivi del genere. Dei cattivi che dovrebbero far parte di un’organizzazione che mira a conquistare la Terra e che dunque dovrebbe rimanere, si ritiene, segreta (attenzione, questa parola verrà utilizzata spesso), e che nonostante ciò fa andare in giro i suoi membri in divisa: una divisa bianco crema, con sopra stampata una bella R rossa, per la precisione. Proprio per non passare inosservati, guarda.

Ma, oh, deve aver detto qualcuno dei membri degli sviluppatori (me lo immagino con gli occhiali a fondo di bottiglia ed un bel dolcevita color malva), forse così non è ancora chiaro, ci vuole qualcosa che renda tutto ancora più esplicito. Detto, fatto: ed ecco che, AD OGNI SINGOLA apparizione, i membri più amati (e più idioti) di questo temutissimo gruppo criminale (Jessie e James) ripetono, ad uso e consumo di tutti i presenti, che loro scopo primario è “riunire tutti i popoli in una sola nazione”. In tutte le lingue. Mentre la solerte agente Jenny si preoccupa di chi passa col rosso ai semafori, evidentemente.

Dice: vabbè, ma tu parli dell’anime. Si sa che quando si ricava un cartone da un videogioco ogni cosa viene instupidita per avvicinare al prodotto il target che chi lo crea ha in mente (i bambini scemi, credo). Nel grande classico per Gameboy del ’96 (uscito da noi solo nel ’99) andrà tutto meglio, no? No.

A parte il fatto che le campagne per il reclutamento si svolgono letteralmente in mezzo alla strada (non sono riuscito purtroppo a recuperare un’immagine, ma per chi di voi possiede il gioco: andate alla fine del Ponte Pepita), ma poi c’è anche da considerare quanto poco siano adusi a tenere un segreto questi cazzo di criminali che fanno parte, uh? (cit.), di un’organizzazione segreta. Regia? Facciamo partire le immagini, grazie (cit.).

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ImmagineImmagineE se tutto ciò non bastasse ancora, io dico: sei un criminale privo di scrupoli che lavora per la conquista del mondo, ed il tuo peggiore avversario è, pare, un bambino che ad occhio e croce ha appena dieci anni (in Giappone funziona così, a dieci anni tua madre ti caccia di casa per correre dietro a degli animali geneticamente modificati). Io mi vergognerei, ma tu no; e d’accordo, la vergogna è una cosa puramente personale. Ok, a Monte Luna lo hai sottovalutato: ma gli errori si commettono una volta sola. Al secondo giro, appena lo vedi avvicinarsi, SPARAGLI A VISTA! Non lasciare che ti freghi un’altra volta, ed un’altra ancora, ed un’altra ancora. Eliminalo. Rendilo innocuo. Non mettertici a fare della filosofia spiccia!

ImmagineTutto ciò per dire cosa? Ah, niente, solo che non ho ancora smesso di rigiocare la prima edizione di Pokemon. E, insomma, che è sempre molto divertente prendere in giro i giapponesi, ed i loro personaggi totalmente privi di realismo. Cioè, tipo i cattivi che non conoscono neppure le regole-base per il ruolo che devono ricoprire (tipo: non si rivela il proprio piano al buono, neppure quando si è sicuri di vincere. Su, dai, anche quelli di Nonciclopedia l’avevano capito).

Però…

Però, ecco, voglio anche tipo lanciare un messagio: la prossima volta che qualcuno vi parlerà di scie chimiche, del fatto che ci stanno avvelenando, e che ci sono le prove, basta saperle cercare, quelli che tengono le fila del complotto le hanno rivelate su Facebook!, io vi consiglio di ripensare al Team Rocket. Risate assicurate.

*disclaimer per i puristi: sì, ho usato i nomi dell’anime. Poche rotture.

P.S.: spero che le gif funzionino.

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