Una famosa immagine

Il professore era molto bravo, e sapeva far capire quando le parole che pronunciava erano da intendersi in corsivo.

“Bene, direi che con questo abbiamo finito. Come ultima diapositiva, vi mostro questa famosa immagine:

ImmagineSono sicuro che molti di voi l’hanno già vista sui loro libri delle superiori; ovviamente, è solo una rappresentazione artistica, però riassume bene quelle quattro chiacchiere che abbiamo scambiato oggi a proposito di quella corrente politico-culturale che abbiamo chiamato sinistra e, soprattutto, sulla sua evoluzione. Come si può vedere, infatti, via via che ci si sposta verso il centro, le ideologie che di questo movimento erano state il cuore pulsante divengono più grossolane ed indefinite: si può osservare, soprattutto, come vengano a mancare e la capacità di mantenersi in stazione eretta, e quindi di raccontare il mondo unicamente con i propri strumenti interpretativi, sia l’elemento caratterizzante del proprio pensiero: quello di riconoscere, e di essere pronti, al conflitto. La sinistra che ha quasi raggiunto l’obiettivo perseguito negli ultimi anni della sua storia, di fatti, si presenta sprovvista di tutti gli elementi necessari non solo per affrontare, ma anche solo per accettare che all’interno della società possa esistere un conflitto. D’accordo? Con ciò, io ho concluso. Vi auguro un buon fine settimana e… sì? Ha una domanda?”

“Sì, professore. Non ci dice nulla sulle teorie alternative a proposito della” un lieve, disapprovante colpo di tosse “morte della sinistra?”

“Teorie alternative? Non ho letto di teorie alternative. Quella che vi ho esposto ora è la più accreditata, nonché l’unica, teoria che possa spiegare perché una corrente di pensiero che tanto importante è stata per la storia dell’uomo…”

“Be’, l’unica. Questo mi sembra un parolone, mi scusi se mi permetto. Io invece ho sentito di altre possibili spiegazioni”

“Sì? Quelli che lei mi cita devono essere studi molto recenti, forse ancora non del tutto validati, perché, vede, stando a quanto ne so io…”

“Non sono studi recenti, sono ipotesi che esistono da almeno trent’anni. Solo che coloro che le hanno proposte non sono, come dire, ben inseriti negli ambienti accademici”. Anche lui era un virtuoso nell’uso dell’italic.

“Credo di non capire cosa vuole dire”

“Oh, andiamo: l’avete capito anche voi… ma che dico, l’avete sempre saputo che tutte queste belle cose che ci andate raccontando non sono altro che favolette. La sinistra non ha subito proprio nessuna evoluzione, né si vede come avrebbe potuto: al mondo non c’è mai stato qualcuno di sinistra. Il mondo è stato creato così, pieno di tante, brave persone, che in quelle idee lì non avrebbero mai potuto riconoscersi”

“Cielo, ma lei non vorrà mica dirmi che crede a tutta quella paccottiglia a proposito del creazionismo, vero?”

“Paccottiglia? Io credo che sia la teoria più semplice e probabile: siamo così come siamo perché lo siamo sempre stati. E poi, pProfessore, ma lei si è reso conto di quello che ci ha raccontato oggi? Una bella favoletta supportata da, mmm, vediamo” fece finta di pensarci “ah, già, da niente!”

“Cioè, mi faccia capire: per lei anni ed anni di studi ben più seri di quelli sul suo creazionismo sono niente?”

“Uff, tutta cospirazione accademica per non dirci la verità! E cioè che, siccome a voi che comandate nell’università…”

“La prego di non insultarmi. Ho studiato anni, fatto ricerca, insegnato a molte persone più anziane e più rispettose di lei e…”

“…e collaborato ad inventare questa storiella, che fa comodo anche a voi, che professate idee molto simili”

“Io la denuncio!”

“Oh, be’, non sapete rispondere nel merito, eh?”

“Rispondere nel merito? Cosa c’è da rispondere nel merito ad un’ipotesi sconclusionata, ridicola, che non regge al giudizio della semplice logica…”

“Certo, perché per voi è incomprensibile che Dio abbia creato qualcuno di diverso da voi, così, fatto, finito, perfetto…”

“Mi spieghi lei come può una teoria scientifica appoggiarsi su un presupposto come quello della divinità! Assurdo: va contro il rasoio di Occam!”

“Oh, quello: come se di quello ci siano prove. Non si sa nemmeno se sia mai esistito, questo Occam. Dopo la Devastazione potevate dirci qualunque cosa…”

“E non l’abbiamo fatto, abbiamo voluto appoggiarci alla ricerca! E, benché lei non ci creda, abbiamo le prove, abbiamo trovato testimonianze…”

“Che nessuno ha mai visto”

“Solo perché non le ha viste lei non significa che non le abbia viste nessuno!”

“Oh, e lei le ha viste vero? Ma comunque, qui stiamo parlando del nulla. C’è una sola, semplice prova che basta a dimostrare che ho ragione io. E tutte quelle brave persone che la pensano come me?”

“E quale sarebbe?”

“Ehi, sentitemi tutti” si girò verso la classe “qua siamo tutti persone normali, no? Allora, fate così: alzi la mano chi crede che qualcuno possa mai aver creduto a tutte quelle cose che il prof ci ha detto che facevano parte del pensiero della sinistra

Nessuno alzò la mano.

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