Sì, parliamo ancora di donne nude

Si diceva, tempo fa, di quel misterioso internauta capitato a questi lidi dopo aver digitato su Google “donne veramente nude”, e ritenuto meritevole, ad insindacabile giudizio di me medesimo, di un premio per il suo coraggio: premio che si compendiava in questo articolo, scritto e soprattutto illustrato interamente per lui.

Quell’articolo, sia detto per inciso, sta spaccando l’Internet: rendetevi conto che la maggior parte dei lettori che ha raggiunto queste pagine con una ricerca su Google lo ha fatto dopo aver digitato le magiche paroline “donne nude”. E si parla di ben quattro persone, quasi più dell’eterno candidato fantasma Skinner fa schi… ahem, “termini di ricerca sconosciuti”.

Sì, insomma, fuori dallo scherzo: un risultato ben magro. Ma solo e soltanto per questo semplice motivo: perché quel trend io non ho ancora provveduto ad assecondarlo a dovere. Ma questa situazione è destinata a cambiare: da oggi in poi, infatti, su suprasaturalanx.wordpress.com, donne nude non sarà più un semplice post one shot (questo) ed una risposta sarcastica ad un poverino giunto fin qui sperando di trovare ben altro; no, da questo momento, io dichiaro aperta una rubrica che si intitolerà, appunto, “Donne nude”. Questo è il suo terzo episodio e si propone di rispondere alla domanda: ma è possibile sul serio raggiungere me (che sono uomo e nudo mi ci metto solo per fare la doccia e per certe attività, ehm, ricreative) scrivendo su Google “donne veramente nude”? Noi di Misterius pensiamo di sì. E ci sbagliamo clamorosamente, tanto per cambiare, visto che la prova l’ho fatta ed il mio blog nella pagina dei risultati non ci sta manco per niente.

Non che quanto di interessante non sia bastato a consolarmi, sia chiaro, ma c’è comunque motivo di essere stupiti. Non tanto del fatto che la bolla dei filtri di Google ritenga che neanch’io potrei trovare interessante ciò che scrivo. Sono molto esigente, come lettore, molto più di quanto lo sia come scrittore (e infatti…). No: a me stupisce che nessuno dei geniacci che Google dice di fregare a colpi di ingaggio più alto alle altre aziende del settore abbia idea di cosa stia cercando, uno, chiunque egli sia, che scrive su quella barra “donne veramente nude”. Posso affermarlo con sicurezza: perché, altrimenti, una canzone come SEX – DONNE NUDE AL CHIARO DI LUNA, del futuro del cantautorato italiano, Franco Milione (nel caso a voi non compaia scrivendo su Google la formula magica, la trovate a quest’indirizzo. Ma aprite con cautela se siete al lavoro: la bellezza della musica, coadiuvata da un testo di gusto alessandrino, potrebbe causarvi una sincope da sindrome di Stendhal) non sarebbe mai stata listata.

Perché, forse, le immagini softcore che la accompagnano potranno anche risultare eccitanti per qualcuno, ma quel ti ti ta ti ti ta ti ti taaaaaa, ripetuto in maniera ossessiva, bloccherebbe l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi anche al più disinibito degli attori pornografici.

NELLO STESSO POSTO, UN PAIO DI ORE DOPO…

Ed infatti, come volevasi dimostrare…

Ricerca 07_04_2014E tuttavia, se si valutano i post letti oggi, si scopre che…

Visite 07_04_2014In altri termini: vado su Google. Scrivo donne nude. Arrivo all’articolo di oggi. Non trovo, in effetti, donne nude. Allora mi sciroppo tutto l’articolo, cerco il link, clicco… e ancora niente. Vi voglio bene, ragazzi.

P.S.: sì, rendo pubblicamente noti i motivi per i quali Google non mi segnala nei risultati della query, nemmeno se la ricerca la faccio io.

 

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