Autobiografia

Eccerto, adesso è facile, i media asserviti al regime si sono scatenati, tutti a prendersela con Grillo per l’alleanza con Farage: ce ne fosse uno che capisce la sua fine strategia, che cerca di andare un poco più in là del “Voleva allearsi con un fascista, e ce l’ha fatta!”.

Non che ci aspettassimo molto di più, da questi giornalai che vengono pagati sottobanco col finanziamento pubblico (ma il finanziamento pubblico non è, appunto, pubblico? Lascia fare, poi ti spiego. Come per i Verdi), e che nonostante tutti i miliardi ancora non si sono ritirati su un’isola della Polinesia del Sud come farei io se solo questo governo di banchieri mi levasse un po’ di tasse. Maledetti!

Mo ve lo spiego io, com’è che andata: parto un po’ da lontano ma vi giuro che c’arrivo. Dice: come i 5 Stelle avevano giurato di non allearsi con nessun partito, mai e per nessun motivo, neanche se ci fosse stata un’invasione di alieni antropofagi guidati da un Godzilla con le emorroidi (così, per fare un esempio)? Sì, oh vabbè, pure Renzi aveva detto che ci dava ottanta euri, e invece niente, proprio; e poi quello di Farage si chiama United Kingdom Indipendence Party. PARTY: festa. Chi ha parlato di partito?

Voi dovete capire che Grillo ha studiato: altroché se ha studiato. Lui s’è letto tutto Pietro Gobetti, perché doveva capire come cazzo aveva fatto, quel nanetto pelato e ridicolo che veniva da Rimini (e che però è stato un grande statista, eh!, per carità, non vogliamo mica alienarci le simpatie di una parte consistente della base!) a prendere il potere con un gruppo di mille buffoni in camicia nera, che sarebbero stati spaventati da un buh!, figurarsi da una cannonata, tra l’altro senza essere manco fisicamente presente in loco. E, studia che ti ristudia, alla fine ha trovato una frase che l’ha illuminato. La frase era questa:

il fascismo è l’autobiografia della nazione.

Ma certo, è chiaro, è così che si spiega il successo politico nazionale di tante forze e partiti altrimenti imprensentabili! Il fascismo incarnava il desiderio di veder scorrere un po’ di sangue e di fare violenza sugli inermi, che la Prima Guerra Mondiale, ai borghesi annoiati, evidentemente non era bastata. La Democrazia Cristiana incarnava lo stesso principio, solo mascherato dietro la necessità di essere sempre e comunque moderati, giusto per far vedere che la scuola non è stata del tutto inutile e che ci ricordiamo che Aristotele diceva che la virtù sta nel mezzo (peccato lui si riferisse all’etica e non alla politica). Berlusconi, la convinzione che la furbizia e l’imbroglio non fossero un crimine, ma al contrario qualcosa di cui andare fieri, nel decennio che è stato saggiamente definito “il più egoista del Ventesimo secolo”, unita al fascino sinistro di una locuzione come “diventare imprenditori di se stessi” (frase da cui venni MARTELLATO alle scuole elementari. Qualcuno ha subito la stessa, insopportabile tortura? Scrivetemi. Organizzo dei gruppi di autoaiuto a prezzi modici, NdA).

Mmm, si è quindi chiesto Beppe, com’è che gli italiani si sentono adesso? Forse dovrei aprire un blog, e scremare i loro commenti per appurarlo. Detto, fatto: i primi risultati sono stati incoraggianti, il ben radicato sentimento dell’essere forti coi deboli e deboli coi forti continuava ad avere immenso successo, unito a dosi non indifferenti di “la colpa è di qualcun altro!”. Ma c’era di più, qualcosa che Beppe non riusciva ad identificare: fino a tempi più o meno recenti.

Ogni sua parola, da quel giorno glorioso, risente di quella scoperta: i proclami per la democrazia diretta uniti alla deriva verticistica. Gli urli contro gli untori della Peste Rossa ed il riferimento a se stesso come continuatore di Berlinguer. L’esibito odio anti – banche che sta di fianco ad un desiderio mai celato di alleanza con un ex broker, per di più razzista e sessista. Non è che Beppe sia incoerente, no: è che un genio della politica.

Lui ha capito, meglio di tutti gli altri, che gli italiani sono CONFUSI. Ed ha fatto quello che ogni buona autobiografia fa: esagerare e consolare. Siete confusi? Io posso essere il vostro rappresentante ideale! Non c’è nessuno di più confuso di me!

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