Un nuovo eroe

Un nuovo eroe si aggira per i placidi lidi della perifieria dell’Impero; tutti gli uomini della vecchia Europa si sono coalizzati in una sacra caccia alle streghe contro questo eroe. E sarà meglio che non si faccia acchiappare, l’arbitro messicano Marco Antonio Rodriguez. Il cui secondo cognome è Moreno, così, giusto perché altrimenti ci sarebbero state troppe informazioni da mandare a mente per l’ennesimo piagnisteo gnè gnè il mondo ce l’ha con noi, le potenze mondiali congiurano per non farci vincere un cazzo, tranne quando poi si va in Germania e si vince la Coppa del mondo (passando ai quarti grazie ad un rigore imbarazzante), ed allora i meriti sono tutti nostri.

E sempre lì siamo: come forse avete sentito dire in giro, L’ITALIA è stata eliminata dai Mondiali dopo aver perso per 1 a 0 prima contro il Costa Rica e poi nello scontro diretto contro l’Uruguay (laddove, ovviamente, NOI abbiamo vinto contro l’Inghilterra). Perché è stata eliminata, vi chiederete voi che avete passato le ultime due settimane della vostra vita in Tibet, invece che appiccicati ai siti internet che incoronavano Immobile l’uomo più bello del Mondiale (sono sicuro di averlo letto da qualche parte, ma non ricordo dove) ed ai telegiornali che raccontavano di Balotelli che moltiplicava pani e pesci per sfamare i fan radunatisi intorno a lui in attesa di un suo miracolo. Ed io vi rispondo: perché, sulle reti Rai che offrono il commento di giornalisti che se invece di sport si occupassero di politica farebbero gridare allo scandalo anche i più smaliziati tra gli antigrillini, per quanto sono parziali, più che ad una partita della Nazionale di calcio sembrava di assistere (finalmente) ad una puntata di The walking dead. Tifando per gli zombie.

L’unica, significativa eccezione, è stato LUI

ImmagineMatteo Darmian, che gioca NELL’ALTRA squadra di Torino, quella che non finisce sulle prime pagine insieme alla futura moglie di Balotelli.

Una spiegazione semplice, come si vede; ma che non può certo soddisfare tutte quelle persone che si sono create l’autorappresentazione della nazion(al)e italiana come di una schiacciasassi che avrebbe dovuto raggiungere la vetta del mondo passeggiando su tutti i giganti che l’accerchiano da ogni parte, pronti a gettarla nella polvere con ogni genere di sotterfugi perché lei è pura, libera, indefessa (il tono del discorso vi pare lo stesso di una campagna elettorale a Cinque Stelle? Non è un caso). E dunque, bisogna cercare altrove la colpa, non nel fatto che in realtà Buffon, Chiellini e compagni siano al più un trattore di quelli che non possono neppure andare in autostrada, per di più proveniente da un paese che è travolto dagli scandali sportivi trecentosessantaquattro giorni l’anno (a Natale i magistrati non lavorano. SCANDALO!).

Ecco perché dico che l’arbitro Moreno bis diventerà un eroe: perché si è prestato, forse contro la sua volontà, a fare il capro espiatorio. A diventare la solita scusa che tutti gli italiani cercano disperatamente, quando perdenti, per presentarsi solo e soltanto come vittime. Si parva licet componere magnis, è lo stesso discorso che i Wu Ming fanno (ad esempio, in questo articolo) a proposito della questione del “confine jugoslavo”: che c’entra che lì il fascismo ha fatto porcate? I barbari slavi hanno gettato gli italiani giù nelle foibe, vergogna!, e sicuramente un arbitro jugoslavo ci ha impedito di vincere qualche Mondiale, che si sa che avremmo meritato di vincerli tutti, pure quello in Inghilterra dove siamo usciti con la Corea del Nord!

Solita pacchianeria di destra, vista in ogni Mondiale, quando tutti si pretende che i calciatori cantino l’inno nazionale, anche se, qualora, che so, l’Argentina, offrisse loro un contratto migliore e ci fosse il minimo cavillo per giocare in quella squadra, si imparerebbe in fretta lo spagnolo del Rio de la Plata. Solita pacchianeria che porta a rifiutare l’idea che questo disastro possa essere derivato da contrasti e tensioni nel gruppo, primodonnismi imbarazzanti, errori inconcepibili e simili questioni interne: no, il gruppo è ovviamente sano, coeso e rappresenta il Popolo, è che da fuori è stato infiltrato da una quinta colonna, da una scimmia negra che lo sta sabotando. Mario Balotelli.

Il gruppo è ovviamente sano, coeso e rappresenta il Popolo, solo che l’arbitro è stato pagato dal gruppo Bildberg perché altrimenti l’Italia in semifinale avrebbe incontrato la Germania e l’avrebbe sconfitta di nuovo e la Merkel l’avrebbe preso in quel suo culone inchiavabile (citazione necessaria).

Il gruppo è ovviamente sano, coeso e rappresenta il Popolo, solo che Suarez ora meriterebbe sette giornate di squalifica (letto sullo stesso Corriere dello sport che ieri metteva le mani avanti dicendo che quanto straordinario fosse questo giocatore, e descrivendo nei minimi particolari il suo recupero da un brutto infortunio al ginocchio, reso possibile da un fisiochinesiterapista malato di cancro che lo aiuta tra una chemio e l’altra. Una bambina cieca sulla sedia a rotelle non c’era?), per aver osato profanare il Sacro Corpo di Giorgio Chiellini, che è il MIO, il NOSTRO, quello di TUTTO UN POPOLO che si stringe intorno ai suoi LEONI! E ridateci i Marò*!

Ecco, questo è perché io NON sono felice che l’Italia sia uscita dai Mondiali. E perché ora che non c’è più questo argomento per riempire le prime pagine dei giornali, mi sa che ci toccherà banchettare spesso col cadavere di Yara Gambirasio.

EDIT DEL DOPO VISITA QUOTIDIANA A “RACCOLTA STATISTICA DI COMMENTI RIDONDANTI”

Così, nel caso qualcuno pensasse che sto esagerando.

*quando si parla di questo genere di argomenti, linko SEMPRE lo stesso articolo, SEMPRE dei Wu Ming. Non faccio eccezione: leggete!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s