Tanto rumore per nulla

Ma quanto siete malfidati.

Cioè, uno dice “articolo 18” e subito pensate male, che quello voglia far sì che le porte delle aziende si trasformino in porte girevoli, da cui si può entrare ed uscire come e quanto pare al datore di lavoro. Malfidati, ed anche antichi: che il datore di lavoro, ce l’ha già i mezzi per far entrare e uscire chi vuole dalla sua azienda, e senza infrangere neanche una delle molte pastoie che lo ingabbiano (o ingabbierebbero). E sono mezzi tanto noti, che li conosce anche Bonanni. Cioè, non Che Guevara o Lenin: Bonanni.

Ma non è così. Anche se Angelino Alfano ha fatto parte di un governo presieduto da un signore di cui forse avete sentito parlare, che aveva fatto della distruzione dei diritti dei lavoratori e dello stato sociale un punto d’orgoglio, prima ancora che un obiettivo politico, non è quello che voleva dire, quando ha detto che “entro agosto va abolito l’articolo 18”. Aggiungendo questa ad una lunga serie di dichiarazioni che dimostrano quanto poco sopporti il caldo, e che farebbe bene a prendersi un periodo di ferie a Marina di Massa, in compagnia di Maria Elena Boschi.

No: il Delfino di Berlusconi, che sta al governo con Renzi, che presegue l’agenda Monti, che fermiamoci coi relativi prima che sia troppo tardi, vuole abolire l’articolo 18, è vero, ma per semplificare l’impianto normativo, al fine di fornire ulteriori protezioni al lavoratore. Dice: e come? Non lo so, ma sicuramente la cosa ha più senso di: “abolire l’articolo 18 per favorire la ricerca del lavoro”. Che suona suppergiù come se Formigoni andasse in televisione e dicesse: “voglio una legge che obblighi tutti a scopare almeno dieci volte la settimana, e la voglio per amore della castità”.

Capisco che suoni ancora strano: che interesse avrebbe, l’Angelino, a rendere ancora più stringenti le condizioni per il licenziamento, che nell’articolo in questione viene definito legittimo solo per “giusta causa o giustificato motivo”? Secondo me, uno ce l’ha. Ed è riassunto in questo dialogo:

“Oh, senti, ma se licenziamo Alfano da ministro, ci può fare causa?”

“Boh, qua parla di giusta causa o giustificato motivo…”

“Minchia, facciamolo! Siamo in una botte di ferro!”

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s