Una breve storia per la vostra domenica

Il racconto l’aveva prima incuriosito e poi indispettito.

Incuriosito perché si intitolava “Una breve storia per la vostra domenica”, e non si poteva negare che mantenesse quanto prometteva: conteneva appena, compreso il titolo, centotredici parole. Indispettito perché mica gli era piaciuto, come andava a finire.

Se ne stava lì, imbambolato, a fissare quelle poche parole sullo schermo (lo aveva trovato su Internet), come se da un momento all’altro dovesse saltare fuori l’autore a spiegargli il finale; tanto era perplesso, che si era accorto dell’assassino solo quando aveva appoggiato il coltello sul suo collo e l’aveva usato per porre fine alla sua vita.

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