Il cadavere annotato

Intitolare un post sulla morte di Licio Gelli prendendo a prestito le parole di una canzone di De Andrè (questa canzone), come fa oggi iome, è un atto di sottile cattiveria (della quale, ovviamente, io non ho intenzione di rimproverarla). Si potrebbe essere più maligni solo ricordando che quella canzone dice pure:

questo ricordo non vi consoli/quando si muore si muore soli

L’edizione online del Corriere conferma che il cantautore genovese aveva ragione.

Niente di nuovo sotto il sole, sia chiaro: l’abbiamo sempre saputo che l’ingratitudine è uno dei vizi di cui gli italiani soffrono maggiormente.

Tanti uomini politici hanno basato il loro successo elettorale cavalcando idee che Gelli aveva avuto quasi quarant’anni fa, col pionieristico Piano di rinascita democratica, e niente, lo lasciano a trascorrere le ultime ore che starà sulla terra tutto solo soletto.

I difetti del blog che state leggendo sono molti; ancora di più quelli del suo autore. La disonestà intelletuale, però, non è tra questi: ed è quindi senza rammarico che sono qui a dire che Gelli, nonostante i molti affari loschi in cui ebbe le mani in pasta, nonostante fosse probabilmente coinvolto in molti (o in tutti?) i momenti più bui della storia della repubblica italiana, nonostante sia stato uno degli esempi più deteriori di cosa significa avere il potere in questo stato, nonostante alla lista dei suoi reati mancasse probabilmente solo abigeato, nonostante abbia in certo modo lanciato politicamente Berlusconi, nonostante ci siano ancora molti altri nonostante, fu un innovatore.E ciò merita un riconoscimento.

Per questo motivo, ho deciso di estrarre dal succitato Piano di rinascita democratica alcuni dei passaggi più significativi, e di commentarli ricordando provvedimenti presi da governi di qualunque colore nella direzione che il Venerabile indicava o, qualora questi fossero ancora (colpevolmente) mancanti, indicando dichiarazioni di esponenti politici che si dimostrano entusiasti, riguardo le sue idee. Buona lettura.

immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra) e l’altro sulla destra

Tale obiettivo è ben lungi dall’essere realizzato, con il continuo frammentarsi dei partiti politici in sottomovimenti e correnti. Tuttavia, l’idea del bipolarismo perfetto (e quella, speculare, del “tutti sul centrismo”) ha sempre affascinato i politici, di destra e di sinistra. Ultimamente, se ne è sentito parlare anche alla Leopolda.

Pienamente realizzata anche l’idea di una sinistra che si fermi al Partito Socialdemocratico.

Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile […] inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche.

I grassetti (miei) indicano quanto Gelli fosse lungimirante. Fini credeva di starsi inventando qualcosa di rivoluzionario, quando tirava fuori ogni tre per due il coinvolgimento in politica della “società civile”; Grillo ritiene forse di essere l’inventore del “partito degli onesti” e del superamento delle ideologie. E invece.

ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative

Matteo Renzi ha fatto un passo importante su questa strada, legittimando (in un decreto che si occupava di tutt’altro) l’accordo privato tra datore di lavoro e lavoratore.

restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione

Credo che questo punto non necessiti di commenti (ma forse di un disclaimer sì: lo ammetto, sono contrario al principio meritocratico. Esiste il principio di uguaglianza, e quello dovrebbe bastare).

la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati

Altro punto realizzato grazie all’azione del governo Renzi, pur se con alcuni limiti (spiegati qui da redpoz).

legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari)

Questo invito è rimasto inascoltato: 41 erano i sottosegretari del Governo Andreotti III, in carica nel 1976 quando, presumibilmente, il Piano fu scritto; 43 sono quelli del Governo Renzi I.

ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere

Ancora una volta, è stato il governo Renzi ad attutare una riforma in questo senso. Benché non l’abbiano votata, tuttavia, anche le forze di opposizione avevano auspicato la fine del bicameralismo perfetto e, in certi casi, del bicameralismo tout court: Forza Italia e soprattutto la Lega Nord, quando erano forza di governo, hanno a più riprese proposto di trasformare il Senato in un “Senato delle Regioni”; il Movimento 5 Stelle, in certi momenti, ha addirittura chiesto a gran voce l’abolizione del Senato.

abolizione della validità legale dei titoli di studio

Che era uno dei punti chiave della riforma Gelmini dell’università.

eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno – Natale – Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto; obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività – anche per sorteggio – in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attività produttive

Discussioni e proposte simili si sono succedute nel corso degli anni; in occasione del 17 marzo 2011, quando venne indetto un giorno festivo una tantum per celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, ad esempio, altissimi si alzarono i peana della Confindustria (se ne può leggere qui).

concedere incentivi prioritari ai settori: I – turistico […] V – industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione

Molti dei governi degli ultimi anni hanno indicato proprio nel settore turistico la leva economica dell’Italia, al punto da realizzare spot (obiettivamente imbarazzanti) per promuovere il nostro paese all’estero e da indicare nel turismo uno dei “servizi pubblici essenziali”.

Per quanto riguarda gli incentivi all’industria metalmeccanica, basta dire una sola parola: FIAT.

Sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonchè di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della  legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.

Ignoro se una tale facoltà sia stata restituita alle forze di polizia. Quel che è certo è che la “violenza in generale” è, cosa di cui senza dubbio Gelli sarebbe stato lieto, perseguita con solerzia. Talvolta anche troppa (e il destino ha voluto che proprio di oggi fosse la notizia dell’assoluzione dei poliziotti accusati dell’omicidio di Stefano Cucchi).

istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti

La parità tra accusa e difesa di fronte al collegio giudicante è una delle più importanti novità introdotte dalla riforma datata 1989 del codice di procedura penale italiano. Fa bene sapere che qualcuna delle idee di Gelli è stata colta per tempo.

separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile

La separazione delle carriere è stata una delle molte (mancate) promesse del governo Berlusconi; la funzione pretorile è stata effettivamente abolita nel 1998.

riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie

(sic: ma province si scrive senza i)

Le province sono state abolite dal governo Letta. Ora da questo elenco non manca davvero nessuno.

nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale)

La Camera è stata eletta con questo (farraginoso) sistema in Italia dal 1993 (Legge Mattarella, firmata dall’attuale presidente della Repubblica) al 2005, quando la legge Calderoli (cosiddetto Porcellum) l’ha sostituito con un sistema più semplice ma, a detta di molti, insoddisfacente ed anche truffaldino.

Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente

Un simile requisito sarà richiesto dalla legge Bossi-Fini ad ogni straniero che richieda il permesso di soggiorno in Italia.

Alla fine di questo lungo viaggio, abbiamo incontrato personaggi diversi, alcuni degni di rispetto, altri, no (non dirò, ovviamente, quali sono gli uni e quali no); personaggi che appartengono ad aree diverse e, in qualche caso, contrapposte. Questo dimostra forse che il Piano non è altro che un frullatone di proposte tanto disparate, che in una o due chiunque può riconoscersi. Insomma, forse ha ragione iome quando dice, nei commenti all’articolo linkato su, che, nel merito, si poteva anche essere d’accordo con alcune proposte del Piano, fermo restando che non si può essere d’accordo col metodo.

Può darsi che questo sia vero. Io, tuttavia, temo di vederla in un altro modo.

No, non è ingratitudine. Nessuno sta andando a dare l’ultimo saluto a Gelli non perché sanno che la cosa potrebbe metterli in imbarazzo, o di non poter riconoscere pubblicamente di essere suoi “figli adottivi”. No, nessuno ci sta andando perché Gelli, realmente, non è morto.

Infatti, è noto: gli uomini muoiono, le idee restano. E, forse per la prima volta nella mia vita, me ne dispiaccio.

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7 thoughts on “Il cadavere annotato

  1. Della sottile cattiveria me ne faccio un vanto, quindi grazie, Gaber, di averla rilevata 😉 Fu senz’altro un innovatore, prima ancora che un innovatore direi un delinquente. L’altro, è pure lui toscano. Ed è amico di Verdini che pare essere massone. Tutto torna. Purtroppo

  2. Sull’abigeato non sarei tanto sicuro…
    Battute a parte, e pure correndo il rischio di venire etichettato come “piduista” (del terzo millennio?), mi domando se non sia opportuno aprire una riflessione di merito su quei singoli punti del piano (scontato, per quel che mi riguarda, che il metodo è indiscutibilmente errato).

  3. aggiungerei:
    1 moltiplicazione di reti radio e tv in nome della LIBERTA’ di antenna
    2 […] controlla re l’opinione pubblica media nel vivo del paese
    3 concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali all’estero

    leggasi:
    1 leggi mammì e gasparri
    2 devo sul serio spiegarlo? cito giusto l’editto bulgaro va!
    3 scudo fiscale

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