Del peggio del nostro peggio – Introduzione e gennaio

E sì, anche quest’anno la rubrica più amata di questo blog, A year in review (trovate qui tutti gli episodi ), cambia faccia.

Che, dopo aver esplorato l’interminabile elenco puntato, ed il divertente elenco numerato (entrambi richiedono il punto e virgola, e non è un caso), il blogger che occupa una posizione compresa tra la tredicesima e la sessantunesima della classifica dei vostri preferiti ha deciso di tentare, per l’edizione 2016 di questa raccolta di fatti notevoli avvenuti nei mesi dell’anno, un’altra forma, sempre scelta tra quelle che molto gli piacciono (sì, mi piacciono gli elenchi puntati e quelli numerati): il monologo satirico.

Ecco quindi che ho preso l’usuale file di Word in cui ho raccolto gli eventi che sono capitati in gennaio, ed ho cercato di trarre dagli appunti che avevo preso delle battute che fossero anche solo un minimo divertenti. Dopodiché, dal momento che così mi sembravi di affliggervi, ma non abbastanza, ho deciso di registrare io stesso una versione audio di quelle battute.

Sì, avete capito bene: continua l’evoluzione di Suprasaturalanx verso la multimedialità (con giusto quei trenta-quarant’anni di ritardo, ma l’importante è arrivarci). Che non mi bastava avervi causato una forma, tanto grave quanto rara, di retinopatia pigmentosa coi miei scarabocchi: no, adesso voglio anche che subiate un’otosclerosi a causa della mia voce fastidiosa. E non mi si dica che non vi voglio bene!

Buon ascolto!

Ok, ci tengo a dire che questo mese ho voluto tentare un esperimento. Non è detto che Il peggio del nostro peggio sia ospite di questo sito anche il mese prossimo; non è detto che, se ci sarà, manterrà questa forma. Quel che è certo è che so che YouTube NON è la piattaforma giusta per questo genere di cose: mi interessa l’audio e non ho alcun interesse per il video, come temo si noti pure troppo. Se qualcuno di voi ha consigli da darmi, in merito, si faccia avanti. Grazie.

P.S.: non siate troppo severi.

4 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Introduzione e gennaio

  1. sincero sincero? personalmente, preferisco scritto, per almeno due motivi: l’audio non è bello, c’è rimbombo e con la registraziione domestica si fa fatica a sentire alcuni passaggi; scritto è più interattivo (c’è una notizia che mi sono perso? clicco sul link e la ricerco. ovvio che così il lavoro di linkare è tuo e non mio lo sbattimento del “cerca su google”), me lo posso leggere in più tempi e – passami la taccagneria – posso farlo mentre sono in treno con un impatto di connessione limitato (una volta caricato, non si perde il segnale ogni due per tre). oggi invece c’è andata la pausa tè 😀
    detto ciò, aggiungo per contro che hai una bella voce (anche radiofonica, direi, con i dovuti accorgimenti audio) e una R terribilmente e preoccupantemente simile, non hai idea di quanto, alla mia. argh.

  2. Allora, sinceramente… L’elenco scritto è più pratico lo puoi leggere mentre ascolti la radio o mentre i tuoi familiari, compagni di stanza ascoltano altro… L’audio è più gradevole, molto divertente, però le pause e gli stacchi andrebbero sottolineati con della musica…
    Dai, sei sulla strada buona! Hai un futuro come Iena di Italia uno… o se proprio ti va male come versione intelligente di Favj!!

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