Del peggio del nostro peggio – Marzo

(Nuovo giro, nuovo esperimento: questo mese, niente YouTube, che riguardando le immagini del “video” del mese scorso ho rischiato un nuovo svenimento e poi avrei ritardato pure questo mese Del peggio del nostro peggio e mi sarei trovato la gente sotto casa con i forconi. Per non averlo ritardato di più.

Ad ogni modo, questo ovviamente NON significa che io sia riuscito a comprendere come fare ad inserire nei miei post quel simpatico lettore che vi permetterebbe di ascoltare la mia fastidiosa voce ricapitolare alcune delle cose più drammatiche accadute questo mese – che, per questo, vi parrebbe ancora più insopportabile -. Dice: quindi questo mese la tua voce ce la siamo scampata? Ovvio che no: WordPress -forse per pietà nei vostri confronti – non collabora, ma potete comunque trovare qui il monologo, ora col 100% di effetti in meno. E non dite che non vi si vuole bene!

Lo so cosa vi state chiedendo: ma, quindi, ci siamo scampati almeno il lenzuolo scritto? Ma certo che no: sotto il Continua a leggere, trovate la trascrizione completa! Così, potete ascoltare E contemporaneamente leggere! Che va bene la tortura, ma almeno farvi scegliere come soffrire mi sembra corretto.

Buona lettura e/o buon ascolto).

Viene introdotto il reato di omicidio stradale. Non mancano le polemiche dei soliti gufi, che non vedono il lato positivo: oggi, chi ha ucciso Davide Bifolco sarebbe in carcere.

Raffica di arresti per un giro di tangenti sui contenziosi tributari. In Italia è talmente semplice corrompere un giudice che si occupa di tasse, che gli abitanti delle Cayman stanno iniziando a prendere casa a Milano.

Continuano le primarie negli Stati Uniti: Trump ha pagato dei figuranti per mettere in scena un duello tra lui ed un gruppo di messicani. Ci resta da sperare solo che paghi dei figuranti anche per fare il presidente.

Per confermare quell’assunto che al peggio non c’è mai fine, poi, Trump ha parlato delle dimensioni del suo pene. Che è comunque un argomento più interessante delle primarie del centro-sinistra a Roma.

Le quali, a proposito, hanno confermato che è Stefano Pedica, il più amato dai cittadini romani. Che infatti non l’hanno votato.

Guido Bertolaso ha confessato in un’intervista che sua moglie non voterà per lui. Commuovendosi per una tale dimostrazione d’amore della sua consorte.

Per raffreddare gli animi nel centrodestra, inoltre, Bertolaso ha dichiarato: “Giorgia Meloni deve fare la mamma”. Scusate, ma non era il centrodestra quello che voleva il bene dei bambini?

E, sempre parlando del futuro sindaco di Roma, si è autocandidato anche Antonio Razzi.“A Roma ci sono cinquecentomila abruzzesi” ha detto il senatore, a cui evidentemente sfugge che gli abruzzesi sono comunque meno dei candidati del centrodestra.

Repubblica e La Stampa si uniscono. Va bene il cinema, ma stavolta George Romero ha esagerato!

Nuovi arresti nell’inchiesta “Dama Nera”, relativa a mazzette pagate per ottenere favori nell’ambito degli appalti pubblici. Pare che gli accusati pagassero cifre ingenti pur di non lavorare alla Salerno-Reggio Calabria.

Intanto, si è tornati a parlare di invasione della Libia. Sapevate che la DeAgostini stampa i Gratta e Vinci, oltre alle cartine geografiche? Voi direte: e che c’entra? Regaliamo una cartina della Libia a Matteo Renzi. Magari si accorgerà che c’è scritto Non hai vinto.

Microsoft mette online Tay, un programma in grado di elaborare da se dei tweet. L’azienda, tuttavia, è stata costretta a ritirarlo quando Tay ha iniziato a postare tweet razzisti. “Tay impara da quello che gli utenti scrivono”, si è giustificata Microsoft. Vedi a non sapere che su Twitter ci sono Salvini e Gasparri.

Parlando del segretario della Lega Nord, questo mese ha lanciato una campagna per reclutare nuovi collaboratori. Dalle sue pagine social, ha chiesto ai sostenitori: “E tu, ce l’hai il Salvini Factor?“. Non lo so, Matteo, è un po’ che non faccio un esame delle feci.

“Duce, quando ti reincarni?”, chiede il sindaco di un paese del Varesotto. Vogliamo metterla sull’induismo? Bene, mi piace! Si ricorda le sagre della porchetta davanti alle moschee, sindaco? Ecco, Mussolini si era reincarnato in uno di quei maiali. Si chiama karma.

Cani antidroga a scuola a Bologna. Cercano quello che ha avuto l’idea di mandare dei cani antidroga a scuola a Bologna.

Restiamo a Bologna: in segno di protesta contro una discussa mostra sulla street art, l’artista Blu ha cancellato tutti i suoi murales fatti in città. “Sono sconcertato” ha dichiarato l’organizzatore della mostra. “Scopro solo ora che esiste uno street artist di nome Blu!”.

Patrizia Bedori si ritira dalla corsa per diventare sindaco di Milano. Peccato: la Bedori era così conosciuta a Milano che ora ha più probabilità di essere eletta di prima.

A Vagli Sotto, in provincia di Lucca, verrà intitolato ai Marò uno dei ponti di funi più lunghi del mondo. Il ponte è talmente lungo che da un’estremità non si riesce a capire se quelli che stanno all’altra sono pirati o semplici pescatori.

L’ex presidente brasiliano Lula accusato di corruzione: avrebbe intascato tangenti da una compagnia petrofilera. L’ex presidente ha promesso che si difenderà con ardore; d’altronde, è comprensibile: potrebbe rovinargli la reputazione, questo flirt con la Guidi.

Vengono commessi attentati in Turchia ed in Pakistan. Ma in nessuno di questi posti si parla francese, quindi chi cazzo se ne frega.

L’Arabia Saudita bombarda lo Yemen per portare pace e stabilità. Aveva ragione Bush: ce ne hanno messo di tempo, questi arabi incivili, ma alla fine la nostra cultura l’hanno imparata!

Ad Idomeni, in Grecia, si è consumata una crisi umanitaria talmente grave, che i telegiornali ne hanno parlato senza che annegasse nessun bambino.

La Russia ritira le truppe dalla Siria.È una bella notizia, ma prima di gioire, aspettiamo di avere la conferma che tornino davvero in Russia.

In Russia, chi non crede in Dio rischia la galera: ok, non gioiamo proprio.

In Croazia, invece, il nuovo governo elimina dai media i rappresentanti dell’opposizione. Con poco sforzo: da lì, la Bulgaria è vicina.

La regina Elisabetta attacca il Sun. Andiamo, Liz: dovevi sapere che fine avrebbero fatto quelle foto!

L’arcivescovo di Saint Louis si scaglia contro le scout. Ed ha ragione: questa è concorrenza sleale!

Al Sisi promette la verità sul caso Reggeni. Ed un milione di posti di lavoro.

Un uomo, che filmò una giornalista nuda nella sua camera d’albergo e poi diffuse le immagini su Internet, si è difeso così in tribunale: “Le ho aiutato la carriera“. I fondatori di YouPorn in lizza per il prossimo Nobel per la Pace.

Dopo suo fratello Larry, diventato Lana, anche il regista Andy Wachowski cambia sesso. Lasciate che vi dica una cosa: è perverso e sbagliato. Parlo del fatto che le sorelle Wachowski siano considerate registe, del cambio di sesso non me ne frega!

Mia nonna ha settantotto anni, ed ogni tanto, quando torna dal funerale di qualche suo coetaneo, dice: “Eh, mi comincia a fare paura tutta questa gente come me che muore”. Non so perché, ma ci ho pensato quando ho letto che sono stati condannati Denis Verdini [controllate pure], Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi [come si può leggere qui].

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2 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Marzo

  1. a ruota libera. la notizia di razzi me l’ero persa. commovente. anche quella della moglie di bertolaso (l’eccezione che conferma la regola che dietro un grande statista…)
    su trump, mi permetto di sollevarti un appunto: hai cavalcato l’onda del doppiosenso. data l’imparzialità della tua rubrica 😀 non avendo trump per l’occasione esplicitato l’allusione, mi sarei aspettato una disquisizione medica-antroposofica sulla corrispondenza tra la grandezza del pugno e quella del (pelo sul)lo stomaco.
    sull’ultima, più che “comincia a fare paura…”, direi “contnua a fanno girare gli zebedei le prescrizioni” (vedi verdini). la battuta più bella, di spinoza: https://twitter.com/spinozait/status/710741860222955520

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