Del peggio del nostro peggio – Giugno

Questo mese, con una sorpresa (che trovate in fondo al post). E se mentre leggete/ascoltate (a questo link, nel caso propendeste per la seconda ipotesi) doveste essere presi da un inspiegabile desiderio di porre fine alle sofferenze cui dovete sottostare in questa valle di lacrime (non ultime, ovviamente, le mie battute) saltando fuori dalla finestra (assicuratevi, nel caso, di essere almeno ad un’altezza di due metri dal suolo, altrimenti è molto probabile che il vostro piano non vada a buon fine), ricordate che io vi avevo avvertito. E che, dunque, non sono né penalmente né civilmente responsabile. No, lo dico nel caso i vostri eredi volessero intentarmi causa.

A Londra, durante il Gay Pride, proposta di matrimonio di un poliziotto, che faceva parte del servizio d’ordine, al suo compagno. Il video dell’evento è diventato virale. L’ho visto anch’io e mi ha fatto riflettere. Sono sempre stato una persona tollerante, però ultimamente pensavo: magari un domani metterò al mondo un figlio, lo crescerò con amore, gli darò il meglio che posso dargli… e poi un giorno lui si presenta a casa e mi dice: “Papà, questa è la persona con cui passerò il resto della mia vita”. E lì c’è un poliziotto. Non potrei sopportarlo!

Sono cominciati gli Europei di calcio. L’Italia è stata eliminata ai quarti; ma la notizia è che nella sua prima partita ha battuto il Belgio, che era il grande favorito di questa edizione. È stato talmente un miracolo che Antonio Conte piangeva sangue (dedicata al team di (n)Euro 2016).

I tifosi, per altro, se la sono legata al dito con Marco Travaglio, che ha dichiarato che non avrebbe tifato per gli azzurri. Io me la sarei presa, più che altro, per il fatto che non è stato altrettanto bravo a non tifare Berlusconi.

Alessandra Mussolini, in un’intervista al Messaggero, ha dichiarato: “La mia missione, per conto di Silvio Berlusconi, era impedire l’accesso della Meloni al ballottaggio”. Sono scoppiate le polemiche nel centrodestra; ma in realtà la Mussolini è stata fraintesa. Questa è infatti la frase completa: “La mia missione, per conto di Silvio Berlusconi, era impedire l’accesso della Meloni al ballottaggio. Ma poi ci abbiamo ripensato, abbiamo deciso di aiutarla e quindi abbiamo candidato Marchini”.

20 misure cautelari per altrettanti No Tav che cercarono di abbattere le recinzioni del cantiere dell’alta velocità. Gli attivisti cercano di accattivarsi la simpatia dell’opinione pubblica: “Pensavamo fossero pirati indiani!”.

Perché, frattanto, Salvatore Girone è di nuovo in Italia (in realtà, è successo alla fine del mese scorso. Ma la battuta mi è venuta in mente solo il primo di giugno. Su, siate un po’ tolleranti). Non è incredibile quanto il governo si sia impegnato per far tornare lui e Massimiliano Latorre? Ah, se soltanto Craxi avesse sparato ad un pescatore tunisino…

No, a parte gli scherzi, la questione resta controversa: saranno stati davvero i due marò ad uccidere Valentine e Ajeesh Pink? Io non so cosa ne pensiate voi, ma l’altro giorno guardavo un programma in tv in cui si parlava di questo argomento. Hanno intervistato i vicini di Girone. E sapete quelli che hanno detto? Era tanto una brava persona, salutava sempre.

Il tribunale di Trani conferma: non c’è correlazione tra vaccini e autismo. Ma al movimento antivaccinista resta un asso nella manica: il giudice che ha emesso la sentenza ha fatto tutte le vaccinazioni.

Che poi penso nessuno ci abbia pensato, ma questo sarebbe un buon argomento: “Ehi, ma voi che dite che i vaccini fanno male, siete stati vaccinati?”. “Sì, li abbiamo fatti tutti!”. “Mi avete convinto!”.

Durante le infuocate settimane della campagna elettorale per il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dell’UE, viene uccisa Jo Cox, deputata laburista che si batteva per il Remain. La sua morte ha fatto cambiare idea a parecchi antieuropeisti. Da quando l’ha saputo Matteo Renzi, la nuova linea del PD sul referendum di ottobre è: “Maria Elena, non potresti…”.

Non penso sia una buona strategia, però: in Gran Bretagna, comunque, alla fine ha vinto il Leave. Molti sono preoccupati da questo risultato, ma io dico: ehi, siamo sicuri di voler rimanere con gli inglesi? Con questo popolo che non sa scegliere tra qualche immigrato e la morte di una persona? Con questo popolo che al momento adatto non sarebbe emotivamente ricattabile con qualche bell’omicidio sbattuto in prima pagina? Non abbiamo niente da spartire, con loro!

Che alla fine, siamo sicuri che valga davvero la pena impegnarsi così tanto per vincere un referendum? Guardate quello sulle trivelle: Renzi ci ha messo la faccia di persona, ci ha fatto sapere che se avesse vinto il sì tanti posti di lavoro sarebbero andati persi; poi il referendum è andato come voleva lui, e alla fine? Le trivelle hanno chiuso lo stesso! E allora!

Devo dire che, però, ecco, anche a me un poco dispiace per la Brexit. Un poco, eh. Come potrei esprimere il mio dispiacere, vediamo… ecco, mi dispiace così poco che spero che a Nigel Farage venga un violento attacco di diarrea, uno di quelli per cui non si vendono farmaci in nessun posto più vicino a casa sua dell’Irlanda. Magari, per quando avrà finito tutti i documenti, sarà meno… sgradevole.

Anche se non credo: a furia di cagare, se ne andrà tutta la parte migliore di lui.

A questo proposito, durante la campagna elettorale hanno destato sconcerto in Gran Bretagna alcuni manifesti dell’UKIP che mostravano un gruppo di immigrati e la scritta Breaking point, punto di rottura. Gli inglesi si sono stracciati le vesti. Hanno veramente lo stomaco debole: se dovesse scoppiare una guerra tra Italia e Inghilterra, mandiamo lì Matteo Salvini. Una settimana. Gli inglesi dovranno arrendersi, quando tutti i loro soldati saranno morti di crepacuore.

Dev’essere per questo che l’umanità continua a fare le guerre. In guerra, si trova un’utilità perfino per Matteo Salvini.

È morto Bud Spencer. Il popolo della rete ne è stato talmente sconvolto che non ha ancora capito come cazzo si dice Io sono Istanbul in turco.

Dall’autopsia su Prince, è emerso che il cantante è morto per overdose di antidolorifici. Le prime vittime illustri di Indiana Jones 5.

Viene scoperta, nel parcheggio dell’aeroporto di Fiumicino, la macchina di un foreign fighter. Era lì da un anno. Alitalia: e vi lamentavate dei ritardi!

A proposito di Alitalia: la prossima battuta arriverà tra due ore e quindici minuti.

A proposito di Alitalia: Massimo Gramellini, nella sua rubrica “Buongiorno”, se la prende con le nuove divise delle hostess, che sono state “disegnate da un milanese, ma il committente è musulmano e si vede”, perché  “sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta”. Parecchi lettori non l’hanno presa bene, ma la colpa non è di Gramellini: lui è coerente. La rubrica voleva intitolarla “Buongiorno un cazzo!”.

“Io vi leggo la certificazione di cosa succede quando un bene italiano finisce nelle mani di una cultura che, quantomeno in materia di donne, si trova nella condizione più di prendere esempi che di imporne”, così si conclude l’articolo. Curioso. Se metto questa frase su Google e metto stampa al posto di donne, mi esce la foto di Gramellini.

L’Inter va verso la proprietà cinese (proprio in queste ore l’acquisto è stato ufficializzato. L’Inter è andata al cugino cinese del signor Daimon, l’allenatore di Mila e Shiro). Sai che soddisfazione, il vostro prossimo iPhone costruito da Ranocchia.

O, più probabilmente, visto come ha giocato quest’anno, con pezzi di Ranocchia.

Violenta lite tra Eleonora Brigliadori e Maurizio Costanzo. Pare che tutto sia iniziato quando Costanzo ha detto: “Io ho seguito le diete che consigli tu…”

Bergoglio afferma: la chiesa dovrebbe chiedere scusa ai gay. Eh già, Jorge, hai ragione: adesso bisogna convincere il papa a darti ascolto!

Il Giornale porta in edicola il Mein Kampf. I lettori affezionati gridano allo scandalo per questa svolta moderata.

Microsoft si butta nel business della cannabis. Vogliono preparare gli utenti al ritorno di Windows Vista.

L’ENI rassicura: il fracking non inquina. Oh, grazie. Oggi sono stato dal macellaio: “com’è questa carne con i vermi?”. “Freschissima!”

I Queen vietano a Donald Trump di utilizzare la loro musica durante i suoi comizi. Lui si giustifica: “Credevo che per i miei elettori fossero l’ideale, le canzoni di un tipo omosessuale nato in Africa!”.

Scoppia un piccolo scandalo nel Movimento 5 Stelle: alcuni attivisti accusano Grillo di far cambiare i vecchi articoli del blog, per “riposizionarsi” rispetto ad alcune questioni. I cambiamenti sono stati talmente pesanti che ora uno degli spettacoli più famosi di Grillo è “Te lo do io il Paraguay”.

Infine, giacché ne parliamo, successo per i 5 Stelle alle elezioni amministrative. Peccato solo per la vittoria a Roma.

Eh, cavalli golosi (cit.), lo so che siete venuti fin quaggiù per la sorpresa (dopo aver forse constatato che no, la sorpresa non è che questo mese le battute fanno ridere): ma, se leggete o ascoltate il post, la sorpresa potete trovarla da soli. Questo mese una sola battuta su Matteo Salvini: che, evidentemente, coerente con quella storia del “si risponde con le idee alle idee“, continua a starsi zitto.

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18 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Giugno

      • Ti dirò la verità, quell’uomo talvolta mi ha fatto godere, e mi riferisco alle argomentazioni che riusciva a portare al parlamento europe davanti a Barroso, Van Rompuy e Schulz, tre che non mi sono mai andati giù. Certo sarebbe stato meglio se si fosse fermato al cabaret, adesso UK dovrà affrontare una situazione anche da lui fomentata.

      • Il fatto è che un po’ tutti hanno affrontato questo referendum, come si dice, per contarsi: nessuno, evidentemente, si aspettava vincesse il Leave. Ed adesso nessuno vuole prendersi la responsabilità.

      • Me l’hanno riportato alla mente gli intrighi orchestrati dalla Mussolini e da Berlusconi per far precipitare la Meloni in un buco nero. Intrighi dei quali non c’era alcun bisogno: una persona sobria, elegante e misurata come la Raggi non poteva che mangiarsi la Meloni in un sol boccone. La leader di Fratelli d’Italia semplicemente scompariva nel confronto. Giachetti neanche lo cito, è un miracolato che è arrivato al ballottaggio soltanto perché gli è piombato sul capo l’endorsement di Berlusconi. Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

      • In parte. Se la Raggi è sobria, elegante e misurata, Beppe Grillo è il leader di una comune anarchica.

        Riguardo la Meloni, invece… penso che se fosse più invisibile sarebbe meglio per tutti. La Meloni è come una mosca che è finita dietro un megafono: è piccola, ma fa un sacco di casino.

      • Va detto che spesso il suo casino è a fin di bene: è una dei pochi politici a battersi per cause giuste come la riduzione delle pensioni d’oro e dello strapotere delle lobbies. Insomma, politicamente conta come il due di briscola, ma a livello mediatico è preziosissima, perché porta alla ribalta dei temi importanti che altrimenti scomparirebbero dal dibattito. Questo anche grazie alla sua abilità nella gestione dei social: non dimentichiamo che è una vera e propria twitstar.
        Detto questo, non voterei mai la Meloni, perché aborro il fascismo con la massima forza, e lei i legami del suo partito con il fascismo non li ha mai voluti recidere con decisione. In questo la Le Pen (suo modello dichiarato) è stata più furba, e infatti i risultati si son visti.
        Colgo l’occasione per consigliarti questo splendido articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/20/ballottaggi-2016-lelettorato-non-perdona-contro-il-pd-un-voto-anche-etico/2845665/.

      • A me questa cosa del “voto etico” ricorda un po’ troppo lo “stato etico”… e comunque, davvero, qualche politico ancora non si è scagliato contro le pensioni d’oro e le lobby? Dopo “La casta” ed il complottismo spinto degli ultimi anni?

      • C’è chi si scaglia contro a parole, ma poi nella sostanza è addirittura complice dei poteri forti, e chi invece è sinceramente avversario di tali poteri. La Meloni appartiene a quest’ultima categoria di politici: è anche per questo che conta così poco nello scacchiere politico, ma è proprio per questo che non deve assolutamente scomparire. Grazie mille per il piacevole scambio di idee! 🙂

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