Del peggio del nostro peggio – Settembre

(Prendete del gesso che graffia sulla lavagna, aggiungete il verso di un gatto in calore, mescolate, corregete con una buona dose di urla di maiale condotto al macello, salate il tutto con un senso dell’umorismo completamente disfunzionale, e non avrete che una pallida imitazione di ciò di cui potrete nutrirvi qui, con l’aggiornamento audio mensile della rubrica di satira meno seguita in Italia – quantità non significa qualità, però -. Roba per palati raffinatamente perversi.

Qui sotto, invece, la trascrizione dell’intero testo. Featuring Tomas de Torquemada – non è vero, ma per voi sarebbe stato meglio -).

Deraglia un treno ad Hoboken, negli Stati Uniti: oltre cento feriti e tre morti. Ma nessuno di loro è italiano e non sono stati degli islamici, quindi che cazzo ce ne frega (N.B.: altre fonti parlano di un solo morto. Che comunque non è italiano e non è stato vittima di islamici).

Donald Trump ha subito preso la palla al balzo: “A far deragliare quel treno è stato un colpo di tosse di Hillary Clinton”.

In un disperato tentativo di attirare l’attenzione del mondo su questo disastro, invece, la stampa americana ad un certo punto ha diffuso il sospetto che alla guida del treno ci fosse Brad Pitt.

Perché la notizia americana del mese è questa: Brad Pitt ed Angelina Jolie divorziano. Parecchi si sono chiesti come è potuto accadere che una storia di amore e passione così lunga possa essere giunta al termine. La versione ufficiale parla di maltrattamenti: pare che Pitt costringesse i suoi figli a vedere Troy anche dodici volte al giorno (mi scuso: non è la versione ufficiale ma una versione. Per altro la polizia, come potete leggere, ha smentito la notizia di indagini in corso su Pitt per questo motivo).

Altro che divorzio, ce n’è abbastanza per il tribunale di Norimberga!

Voci di corridoio, però, danno una spiegazione diversa: la Jolie avrebbe ricevuto una proposta di collaborazione esterna dalla Raggi.

Perché ultimamente giunta comunale romana significa litigi. La cosa mi sconvolge: cioè, la giunta è insediata da quanto, due mesi? Non dovrebbe essere tipo per il matrimonio, i primi sei mesi sesso sui banchi del consiglio comunale e poi dall’avvocato a litigare su chi si tiene la statua di Marco Aurelio?

No, davvero: non stanno insieme da abbastanza, per essersi già spaccati. Su cosa hanno litigato? Sul prendere amatriciana o cacio e pepe?

Giacché parliamo di Movimento 5 Stelle, a Palermo si è tenuto il “raduno” dei simpatizzanti, Italia 5 Stelle. Durante la kermesse, Grillo ha dichiarato: “Torno capo a tempo pieno”. Forse sono stati proprio i problemi di Roma, a convincerlo. O forse quel progetto di Di Battista per invadere la Polonia.

Probabilmente a causa di questa decisione di Grillo, a Di Battista e Di Maio è stato vietato di andare in televisione. “Peccato” ha commentato Di Maio “dovrò rinunciare a quella parte ne L’onore e il rispetto”.

Il sindaco Raggi ha però voluto mettere le cose in chiaro: gli assessori si decidono a Roma. Subito Beppe Grillo ha comprato casa alla Garbatella.

Ad ogni modo, è stato un mese veramente molto duro per Virginia Raggi. Ha avuto talmente tanti problemi che ad un certo punto mi è sembrato che il terremoto avesse fatto a Roma.

Ed a proposito di terremoto, Matteo Renzi ha assicurato: ad Amatrice tutto come prima. Che altrimenti quali morti piangeremo, al prossimo terremoto?

Ma comunque, in questo mese di casini a Roma ce ne sono stati davvero tanti. Talmente tanti che per scalzarli dalle prime pagine dei giornali c’è voluto il Fertility Day!

Pensate che sfortuna la Raggi. Cacciata dai giornali per far posto ad un’iniziativa paternalistica ed inguardabile del ministero della salute, per giunta illustrata da un manifesto razzista! Ma che deve fare uno per far parlare di se, in Italia? Nominare assessore al bilancio un’indagata per abuso d’ufficio?

Questa storia del Fertility Day, comunque, qualcosa di buono lo ha fatto. Sì, a parte farci scopare tutti di più.

Finalmente il governo Renzi ci ha dato un messaggio chiaro: vuole che facciamo figli. Tanti figli. Sospetto a breve l’annuncio dell’abbassamento a sei mesi dell’età per votare.

Pur condividendone lo spirito, comunque, il centro destra ha per principio boicottato anche questa iniziativa del governo, cercando di convincere gli italiani a non metter su famiglia. È in questo contesto che va inquadrato il parto della Meloni.

Ma le polemiche sono arrivate praticamente da qualunque parte. Il Fertility Day è stato talmente odiato dagli italiani che se la Lorenzin annunciasse un rincaro del canone RAI la sua popolarità ne gioverebbe.

Come accennato, comunque, per rendere più appetibile l’iniziativa, la Lorenzin ha pensato di farla illustrare con un manifesto che distingue cosa è bene e cosa è male per la famiglia tradizionale (vedi sotto). Ve lo riassumo: bene è famiglia bianca che va al mare, male frequentare negri che fumano e spacciano spinelli. Ma siamo sicuri? Con quello che costa avere un figlio, probabilmente in Italia l’unico che può permetterselo è uno spacciatore.

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Il manifesto in questione

Il ministro, tuttavia, ha chiarito che il manifesto incriminato non è quello che lei aveva approvato, che non poteva essere considerato offensivo perché il ragazzo di colore presente era sfocato. Oh, bene. Visita oculistica per Beatrice Lorenzin. Mettiti gli occhiali e… no, non fa niente che per ora non ci vedi bene. Leggi la prima fila di lettere. Ti aiuto io: D-E-F-I-C-I-E-…

Matteo Renzi ha promesso l’istituzione di un fondo per la povertà in caso di vittoria del Sì al referendum del prossimo 4 dicembre. “Poi dicono che non penso alla corrente di sinistra del PD”, ha commentato sghignazzando il presidente del consiglio.

Giornata della Pace ad Assisi, papa Francesco dichiara: “Non ci sarà spettacolo”. L’organizzatore: “Ed ora chi le paga le spogliarelliste?”.

Il papa ha inoltre canonizzato madre Teresa di Calcutta. Molti i miracoli e le opere buone della suora macedone; ad esempio, ha allontanato Jean-Claude Duvalier da brutte amicizie democratiche.

Se invece volete sapere qual è stato il miracolo valido per la canonizzazione, be’… qualcuno di voi si ricordava di Duvalier? Appunto.

A Roma, cade un albero su una pensilina dell’ATAC. L’ira degli utenti: quell’albero doveva cadere 25 minuti fa!

Travolto dai debiti, Gigi D’Alessio ha dichiarato: “Canterò per i prossimi quindici anni per ripianarli”. È il modello Goldman Sachs: lui fa i debiti, e le conseguenze le paghiamo noi.

Silvio Berlusconi compie 80 anni. Sulle reti Mediaset, tra un programma e l’altro, brevi video di auguri da parte dei suoi dipendenti: tra gli altri, coinvolti Kakà, Maurizio Belpietro, Ezio Greggio, Barbara d’Urso e David Mills.

Lo stesso giorno ha compiuto gli anni anche Pierluigi Bersani, per gli amici Sfiga… se avesse degli amici.

Continua la strage infinita in Siria. Paolo Gentiloni ha duramente commentato: Assad non può bombardare mentre sta trattando. Immediatamente, Assad ha smesso di trattare.

Massimiliano Fuksas dichiara: i video dell’ISIS li fanno gli italiani. A metterlo sull’avviso secondo me sono stati i titoli dei video dell’Isis: una persona alza una mannaia sul collo di un uomo e GUARDA CHE SUCCEDE!

Gli inglesi annunciano di voler costruire un muro intorno a Calais. Oh be’, se proprio vi sta così a cuore, tenervi Theresa May…

Si è tenuta la 73ma mostra internazionale del cinema di Venezia, che è stata vinta da “Ang babaeng humayo” del filippino Lav Diaz (“The woman who left” è il titolo internazionale della pellicola). Il film racconta la storia commovente di un gruppo di critici cinematografici che dorme durante la proiezione ed alla fine assegna il premio ad un film che non guarderà nessuno.

Il film ha avuto una tale diffusione che non ne ha parlato bene neanche Vincenzo Mollica.

È stato presentato l’Iphone 7. Adesso tutta Internet fa ironia su questo continua obsolescenza dei prodotti Apple, ma secondo me abbiamo avuto fortuna. Se Steve Jobs avesse conosciuto i numeri decimali, ci saremmo ritrovati con Iphone 1,1 a settembre, Iphone 1,2 ad ottobre, Iphone 1,3 a novembre…

I numeri decimali periodici avrebbero provocato una crisi economica mondiale!

Ah, un’ultima cosa: l’ho dimenticato, quando si parlava di terremoto. Anche “Charlie Hebdo” ha voluto dire la sua sul sisma del Centro Italia, pubblicando una vignetta in cui paragonava le vittime a dei piatti tipici italiani (vedi immagine sotto). Eravate tutti Charlie, e la sapete una cosa? Avevate ragione.

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La vignetta di Charlie Hebdo. Oh oh oh che ridere.

(Per la cronaca, Renzi ha pure annunciato che farà il ponte sullo stretto di Messina. Non ci ho fatto una battuta perché… ci ho scritto tutto un articolo).

(Scusate per gli improvvisi “salti” nell’audio. Mi ha fatto un brutto scherzo il microfono).

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5 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Settembre

  1. “No, davvero: non stanno insieme da abbastanza, per essersi già spaccati. Su cosa hanno litigato? Sul prendere amatriciana o cacio e pepe?” …mi hai fatto crepare dal ridere… pensi possa la sottoscritta essere di diritto inserita nella lista: Roba per palati raffinatamente perversi?
    P.s. Mi sei mancato anche tu 😉

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