Del peggio del nostro peggio – Maggio (Anno indefinito)

Benvenuti a Del peggio del nostro peggio, la rubrica che sta alla vostra pazienza come Bossi avrebbe dovuto stare a Berlusconi dopo il primo governo del Cavaliere.

Per chi nel 1994 non era ancora nato e per chi crede che Berlusconi avrebbe potuto facilmente rendere l’Italia un paradiso, se solo lo avessero lasciato lavorare, non gli avessero scagliato contro le toghe rosse e gli avessero concesso di far scendere anche Umberto Smaila nell’agone politico, agevolo un piccolo riassunto audio di quella storia:

Ma comunque. Come ebbe a dire Angelino Alfano quando si insediò il governo Gentiloni: sì, sono ancora qui.

E lo so, cosa state pensando: ma come, a gennaio avevi promesso che non avresti più fatto Del peggio del nostro peggio, ed adesso sono già due mesi di fila che ce l’abbiamo di nuovo tra i piedi? Che cos’è questa rubrica, Del peggio del nostro peggio o Walter Veltroni?

Il fatto è che il mese scorso c’era una buona motivazione, per riportare in vita la rubrica di satira che ci ha accompagnato per tutto il 2016. E che avevo creato con una precisa motivazione: può qualcosa rendere accettabile un nuovo editto bulgaro?

La motivazione è che, appunto, Del peggio del nostro peggio era una rubrica figlia del 2016. Anche se mi rendo conto che, visti i risultati e le profezie Maya, molti avranno creduto che fosse stata concepita, piuttosto, nel 2012, ma non divaghiamo.

E, dal mese scorso, Matteo Renzi è di nuovo segretario del PD. Matteo Renzi. L’uomo di #enricostaisereno. Dei voucher. Dei ricatti prima dei referendum. Degli scandali di praticamente qualunque ministro del suo governo. Quest’uomo è di nuovo segretario del PD. Non so voi, ma per me la spiegazione meno insultante di tutto questo è che siamo di nuovo nel 2016.

Questo mese, invece, si profila all’orizzonte la possibilità di una grande coalizione PD-FI. Quindi, abbiamo fatto un nuovo passo indietro, è il 1997, la Bicamerale si è appena insediata, ed io non sto scrivendo su Internet un post per Del peggio del nostro peggio, ma il testo per il monologo che presenterò ai provini del Pippo Chennedy Show.

Avete presente quella leggenda metropolitana secondo cui Paul McCartney, in realtà, è morto nel 1966 e, da allora, prima nei Beatles ed in seguito nella sua carriera solistica è stato sostituito da un sosia, somigliante al punto da ingannare le persone più vicine a lui, mancino come lui, capace di suonare il basso con la sua stessa maestria e bravo quanto lui nel comporre canzoni? No, niente, per qualche motivo mi è venuta in mente questa stronzata mentre scrivevo che del possibile accordo elettorale tra il partito di Renzi e quello di Berlusconi ha parlato solo Libero.

Perché, sapete, Libero che scrive che Elvis è morto viene citato spesso come prova del fatto che il Re il realtà è ancora vivo.

Ma comunque, la voce è circolata nell’establishment politico. L’ex ministro Gianfranco Rotondi ha scritto su Twitter: “Ehi, che cazzo c’entro io con l’establishment politico?”.

L’ex ministro Rotondi ha scritto su Twitter: “La grande coalizione tra Pd e Fi sarebbe una specie di centro sinistra (dove la sinistra sarebbe Berlusconi, beninteso)”. Lo vedete che il tempo va a rovescio? Pensateci: sarà dal 1967, quando salì sulla sedia a Natale per cantare Astro del ciel, che nessuno da più ascolto a Rotondi!

Berlusconi, comunque, ha subito smentito: “Ho parlato con Renzi solo perché credevo che fosse il nipote di al-Sisi!” (di battute su Ruby e Mr B. ce ne saranno ancora per molto tempo, amme)

Durante la marcia per la vita, a Roma, compaiono alcuni cartelli che recitano: parlamentari siete al servizio di Satana. Mmm… ora mi sfugge, per che banca lavora Satana?

Viene aperta a Crognaleto, in provincia di Teramo, una scuola antisismica donata da IKEA. Be’, che c’è di strano? Tutte le case che hanno costruito a L’Aquila dopo il terremoto sono dell’IKEA!

C’è voluto tanto, comunque, perché si erano persi la vite A37 da inserire nel giunto C58.

Debora Serracchiani rilascia un’intervista a Vanity Fair. L’intervista è talmente strappalacrime che ad un certo punto la Serracchiani parla del drammatico momento in cui ha iniziato a giocare al Blue Whale Challenge.

In un articolo sul suo blog, Beppe Grillo si è paragonato a San Francesco. Be’, effettivamente anche lui come il santo di Assisi incanala in una via normalizzata il giusto desiderio di rivalsa delle classi più umili e le rende molto più facilmente controllabili e… oh mio Dio, Beppe, ma non è che intendevi che vuoi spogliarti nudo in piazza, vero?

I dati ISTAT mostrano che solo un italiano su quattro va in chiesa regolarmente. Interrogato sulle cause, un parroco ha dichiarato: “La colpa è di Mario Adinolfi, che si finisce sempre tutto il corpo di Cristo”.

Ah, parlando di Mario Adinolfi, dopo la vittoria di Macron alle elezioni francesi ha scritto su Twitter: “Per la prima volta i francesi hanno eletto una donna alla presidenza della Repubblica“. Oh mio Dio, Mario, quanto sei politicamente scorretto! Ed ora cosa farai? Chiederai alla tua ragazza di sposarti durante un concerto all’Arena di Verona?

A proposito, sapete che da qualche mese vivo a Verona? Non mi trovo male, eh, ma suppongo che avrei potuto scegliere meglio. Pioltello, per dire: il posto dove, per una bufala sui musulmani che festeggiavano dopo l’attentato di Manchester, hanno cercato di dar fuoco a un bar. A Pioltello pure il sadico che scrive Del peggio del nostro peggio sarebbe una brava persona.

Non vorrei dilungarmi troppo, sull’attentato del 22 maggio a Manchester: io scrivo battute, e scriverne su questo non sarebbe molto corretto. Ci sono state ventitre vittime, quasi tutte ragazzini. Talmente drammatico che se l’attentato non l’avesse rivendicato l’ISIS Vittorio Feltri avrebbe detto che era tutta colpa loro.

Un attentato dell’ISIS. Durante un concerto di Ariana Grande. Speriamo che non succeda più, o YouPorn dovrà chiudere.

Ma dicevo che da qualche mese vivo a Verona. Mi sorprende il senso di pericolo che trasmettono queste grandi città, sapete? L’altra sera alle undici sono dovuto andare al bancomat. Era notte, era buio, ero solo: cazzo, sembrava la prima volta che ho fatto sesso! (cit.)

Ma comunque, capirete bene che mi sentivo minacciato, ad ogni passo che facevo verso lo sportello. Alle undici di sera, da solo, in un enorme parcheggio vuoto: e se mi avesse aggredito un malintenzionato? Tipo un leghista?

Che poi, qui a Verona a breve ci saranno le elezioni comunali. L’altro giorno mi sono fermato davanti ai manifesti dei candidati. La sinistra ne ha una ricca selezione, i più estremi ed agguerriti dei quali sono gli appartenenti alla Lista pensionati.

Il tema caldo della campagna elettorale, comunque, è ovviamente la sicurezza: qualcuno parla di far presidiare le strade dall’esercito e, comunque, tutti i candidati ne hanno parlato. Giustamente: Verona rischia di finire in mano ad uno che vuole riempirla di gente armata, è ovvio che i cittadini siano spaventati.

Certe volte penso a Matteo Salvini. Sì, anche mentre non sono al cesso.

Dicevo, qualche volta penso a Matteo Salvini e mi chiedo: ma quando morirà ed andrà all’inferno… perché lo sappiamo tutti che andrà all’Inferno, no? Gesù è un arabo immigrato in Egitto, senza dubbio con l’intenzione di passare in Libia per poi approdare sulle nostre coste ed andare a fare un attentato alla Basilica di San Pietro e tutto il resto.

Figuratevi se vorrà tenersi vicino uno che la pensa così di lui. Sarebbe come se Grillo si tenesse vicino un finanziere.

Ve lo immaginate Gesù che va a San Pietro e viene cacciato? “Ma sono il proprietario di tutta la baracca!”. “Senti, marocco, se non possiedi pozzi di petrolio a Roma non puoi andare oltre il Raccordo Anulare!”.

Dicevo, secondo me a Salvini toccherà rivivere, ogni giorno per tutto il resto dell’eternità, un normale giorno di guerra in Siria. Si troverà in mezzo ai conflitti a fuoco, con terrore udrà gli aeroplani che si avvicinano per sganciare alla cieca, forse proprio sulla sua testa, delle bombe dall’altissimo potenziale distruttivo, vedrà la sua città rasa al suolo, sarà fermato, malmenato, derubato, privato di tutto, i suoi vestiti verranno fatti a brandelli… e, no, questa non sarà la sua punizione. Salvini è stato al governo con Berlusconi e Storace, la cosa potrebbe anche piacergli.

No: la punzione verrà dopo, mentre tenterà di sfuggire da tutto ciò ed incontrerà tanta gente. Gente più ricca e fortunata di lui. Sì, lo so cosa state pensando: e quelli non lo aiuteranno. Oh, no: quelli lo aiuteranno eccome. Questa sarà la punizione.

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3 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Maggio (Anno indefinito)

  1. Ma tu lo ricordi Beppe Grillo nel film in cui interpretava il Gesù degli anni 80? Perché mi sta venendo il dubbio che ci fossero dei segnali che abbiamo trascurato, in quel film…
    (Adinolfi uber alles, comunque, il peggio del nostro peggio ad honorem)

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