Di pazienti, deviazioni, Neymar, psichiatria

Ritengo che un amico non sia un buon amico se, almeno qualche volta, non dice (o scrive) frasi con cui tu sei in disaccordo.

Consideravo già Marco, l’autore di unpodimondo, un amico (per altro, mi ha fatto uno splendido regalo che io non ho mai contraccambiato); col suo ultimo post, appunto, non sono d’accordo, e questo mi ha confermato nel mio convincimento. Solo un amico può spingerti a riflettere sul tuo lavoro e su come lo svolgi, senza per questo farti sentire giudicato.

Come sa chi mi segue da qualche tempo, sono un medico; come sa chi mi conosce da qualche anno in più, sono anche profondamente insicuro. Mettete insieme le due cose, e, giacché vi trovate, aggiungeteci pure quelle che qualche mio amico chiama “le tue stupide questioni di principio”, e  capirete perché ogni mia decisione clinica è una lunga battaglia con me stesso, condita da vari dilemmi apparentemente insolubili e dubbi amletici.

Faccio un esempio: da quando ho sentito parlare di lui, sono sempre stato d’accordo col dottor Basaglia e col suo approccio alla psichiatria. Per questo motivo, tendo a non considerare tutti i pazienti con malattie mentali dei potenziali criminali e, quando è possibile, cerco di evitare che li si stordisca di benzodiazepine e che li si leghi al letto in cui stanno soffrendo.

Tendo anche, tuttavia, a non giudicare con eccessiva durezza chi fa una scelta diversa; oltretutto, io non opero in un reparto che si occupi specificatamente di pazienti di questo genere, ma presumo che uno psichiatra non avrebbe vita semplice, se non potesse ricorrere a questi mezzi, almeno in situazioni estreme. Io, poi, lavoro a Verona, e francamente nel reparto di psichiatria non ci entrerei neppure, se non sapessi che tutti i leghisti che ci sono ricoverati sono stati messi nelle condizioni di non nuocere.

Questo mi fa venire in mente una cosa. Non so perché, ma da qualche tempo, quando parlo della Lega Nord, inizio sempre le mie frasi con queste parole: “Io non sono uno psichiatra, ma…”.

E sappiate che, da quando sono a Verona, uso queste parole più spesso della parola “cazzo!”.

Per darvi un’idea del clima: l’altro giorno, mentre andavo al lavoro, ho letto la locandina di un giornale locale che diceva “Quartiere chiuso per disinfestazione”, ed ho temuto per i miei vicini pakistani!

Ok, ok, non è vero. Non ho nessun vicino pakistano.

Non più, almeno.

Comunque, come avrete capito, siete stati biecamente adescati in una nuova puntata della rubrica Del peggio del nostro peggio. Sì, lo so che sono come Ted Bundy, non c’è bisogno di adularmi.

Ma giacché parlavamo di Lega: in due distinti processi (uno e due), Umberto Bossi, suo figlio Renzo e l’ex tesoriere Francesco Belsito sono stati condannati per truffa ed appropriazione indebita. Secondo quanto ricostruito dal processo, i tre hanno intascato talmente tanti soldi che, se ce li avesse ancora la Lega, il suo candidato alla presidenza del consiglio sarebbe Neymar.

Tra mille polemiche, è stato approvato il “codice Minniti”, a proposito del soccorso ai migranti in mare. Sono state molte le organizzazioni non governative che hanno visto in questa azione del governo un tentativo di bloccare il loro operato. Ammetto che dei sospetti li ho avuti anche io. Soprattutto per quella parte che dice che nel canale di Sicilia i migranti potranno essere soccorsi solo in treno.

Un nuovo terremoto colpisce la Grecia, con epicentro vicino l’isola di Kos; la scossa è stata così forte che per dieci minuti è finita l’estate più calda degli ultimi centotrent’anni.

Si tiene un grande concerto di Vasco Rossi, al Ferrari Park di Modena. Il concerto è durato tre ore e mezzo e si è concluso con “Albachiara”, al termine della quale sono stati sparati dei fuochi artificiali. Ora: io sono sempre contento quando Vasco Rossi smette di cantare, ma i fuochi artificiali mi sembrano esagerati.

Al concerto erano presenti circa 220000 persone. Talmente tante che potrebbe ancora far ridere una battuta sui numeri della questura.

220000 persone. Un numero esagerato. “Siamo tutti elettori del PD”, hanno cercato di giustificarsi alcuni dei presenti.

E a proposito, i parlamentari PD hanno votato contro la liberalizzazione della cannabis. Evidentemente, devono aver creduto che, come dice Giovanardi, questo avrebbe portato ad un paese pieno di ebeti strafatti incapaci di decidere cosa è meglio per loro. Uhm… paura di vincere?

E comunque, voglio dirvi una cosa, ragazzi: forse la cannabis farà male, ma sicuramente meno di quello che avete fatto prendere a Patrizia Prestipino.

Precisazione nel caso in cui la diretta interessata leggesse questo articolo: non la sto insultando, senatrice. Mica ho scritto che ha pronunciato quelle parole senza aver prima assunto qualche sostanza.

Mi rendo conto che si tratta di una precisazione inutile. Il mio sito lo leggono talmente in pochi che avrei più visibilità se scrivessi su La Croce di Mario Adinolfi.

Ma a proposito di Adinolfi… è stato di nuovo bloccato da Facebook. Grazie Mario, quando fisso la pagina bianca di Del peggio del nostro peggio, so sempre di poter contare su di te!

Causa del blocco, questa volta, è stato un suo commento su questa vicenda. Pare che Mark Zuckerberg gli abbia comunicato la decisione con un’email che diceva, più o meno, “Importante e mi scuso se posso sembrare troglodita, non accettiamo fondatori di partitini panzoni e omofobi”.

La moglie di Adinolfi, Silvia Perdolesi, ha affidato allo stesso Facebook il suo sdegno: “Il post sulla “libertà di affitto” ha provocato l’ennesimo blocco del profilo di Mario per i prossimi 30 giorni. Ditemi voi se questo non è un regime. Io sto con mio marito. E voi?”. Noi no, sarebbe poligamia!

Comunque, lasciatemi dire che questa storia del mancato affitto ai due ragazzi gay è davvero scandalosa. Dove andrà quest’anno a fare il suo raduno la Gioventù hitleriana?

A Brescia, intanto, è stata lanciata una molotov contro un albergo che ospiterà alcuni profughi. Prendete esempio: a Brescia già stanno collaudando il riscaldamento per quest’inverno.

Giorgia Meloni ha deciso di pagare l’avvocato ad un ragazzo che ha picchiato con una mazza da baseball uno spacciatore. Oh, be’, che non abbia deciso di pagare lui è già un passo avanti.

La Meloni ha giustificato il suo gesto dicendo: “Per noi è chi spaccia droga a dei ragazzini minorenni a dover essere indagato per tentato omicidio”. Panico ai monopoli di stato.

Il presidente della Valle d’Aosta ha trovato 25000 euro nel suo studio. Certo che Corona non sapeva proprio più dove nasconderli, i soldi!

Diego Fusaro presenterà il suo ultimo libro in un circolo fascista. Interessante, non sapevo si fosse dato alla letteratura per l’infanzia.

Ilaria D’Amico ha sporto una querela contro Chi: il giornale ha infatti pubblicato alcune immagini della sua vacanza con il compagno, Gianluigi Buffon, e le ha accompagnate con frasi sessiste. La notizia non stupisce; mi stupisce, invece, che a Chi non sia arrivata anche la querela di Massimiliano Allegri. Insomma, hanno scritto che sta con Ambra Angiolini.

Si scopre l’esistenza di una spiaggia fascista a Chioggia. Avete presente tutte quelle storie sull’inquinamento, l’effetto serra e lo scioglimento dei ghiacciai? Cazzate. Dobbiamo tifare l’innalzamento dei mari!

Diego Urbisaglia, consigliere comunale del PD di Ancona, ha scritto su Facebook, nell’anniversario dell’omicidio di Carlo Giuliani: “Se ci fosse stato mio figlio al posto di Placanica, gli avrei detto di prendere bene la mira”. Che far sbattere anche il secondo colpo contro un calcinaccio sarebbe stato un casino.

Scusa, Marco, so che io ho dimostrato di non essere un buon am

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14 thoughts on “Di pazienti, deviazioni, Neymar, psichiatria

  1. il plauso all’ultima della lista è quasi ovvio (sic), per cui mi soffermo su un’altra, quella relativa al terremoto che ha distolto dal caldo per dieci minuti, che mi ha fatto ricordare (non chiedermi come, non tanto per associazione di idee quanto per il tempo passato) una storica battuta di spinoza, ai temi del delitto di Avetrana e del maremoto nel sudest asiatico: “Tsunami in Indonesia, oltre cinquecento morti. I giornalisti stimano la sua potenza intorno al 2% della scala Scazzi.”

  2. Sei meglio del TGCom24, oh!
    Una carrellata del meglio del peggio che a tratti mi ha fatto sorridere, altri incazzare.
    E non dire più che il tuo blog lo leggono in pochi e che avresti più visibilità se scrivessi su La Croce di Mario Adinolfi.
    Intanto meglio pochi, ma buoni. E se tu scrivessi su La Croce (nomen omen?!) non solo smetterei di leggerti, ma verrei fino a Verona a schiaffeggiarti con il famoso straccio imbevuto di salsa di soia! :))

  3. Certo che l’Italia (intesa come politica, costume, società, cronaca) ti offre su un piatto d’argento gli spunti per una rubrica dedicata al “peggio”.
    Bravo tu con l’ironia.

      • Diciamo che io lo dicevo in senso teorico… Cioè, nel caso che tu fossi medico di famiglia e io abitassi a Verona, ti avrei scelto come medico di base (e magari tu mi avresti ricusato). In ogni caso, viste le variabili, si tratta di un evento altamente improbabile… Più o meno come un anno fa tutti consideravano l’elezione di Trump!

  4. …ma penso alle vittime. Per quanto riguarda l’accoglienza negata ai due giovani, che dire? Proprio stupido l’albergatore! Non sa che è sempre meglio avere un pingue serbatoio di clienti? Stoltezza.

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