Del peggio del nostro peggio – Settembre (2017)

All’inizio del mese, non so se avete saputo, uno dei test nucleari condotti dalla Corea del Nord ha provocato un terremoto di grado 6,3 della scala Richter. Le reazioni internazionali sono state dure, ma ancora nei limiti dell’opportunità diplomatica: sanno, infatti, che Kim Jong Un non ha ancora tirato fuori la sua vera arma di distruzione di massa. Le battute dei mesi arretrati di Del peggio del nostro peggio.

Ma oh, scusate, ho dimenticato le buone maniere. Aspettate un attimo che vado a recuperare una pinza, una buona saldatrice e quattro scagnozzi strafatti di crack (cit.).

Benvenuti a Del peggio del nostro peggio, la rubrica che, se fosse stata trovata nella cronologia del browser di Saddam Hussein, a Colin Powell non sarebbe servito portare del gesso all’ONU spacciandolo per antrace.

Io sono Gaber Ricci e, no, mi dispiace, non sono sensibile agli antibiotici.

Ma i test atomici della Corea del Nord, dicevamo: tutto il mondo se n’è occupato e presumo che sia il caso che anche io esprima la mia opinione. Oh, be’, io consiglierei al leader nordcoreano di cominciare a sganciare un po’ di bombe sul Messico. Almeno, qualcuno si occuperebbe anche dei terremoti che fanno laggiù.

In risposta allo stupro di una ragazza finlandese davanti alla stazione Termini di Roma, il Messaggero ha lanciato un “manuale di difesa per le donne”. Da esso si apprende che le donne, per evitare di essere violentate, farebbero bene a non girare di notte da sole, a non parlare con gli sconosciuti, a non credere di potersi difendere da sole e, soprattutto, a smetterla di avere una vagina.

Presumo che alla prossima crisi siriana il quotidiano romano chioserà: certo, anche voi, abitare in una zona di guerra.

A proposito di stupri: commentando quello di Rimini, Matteo Camiciottoli, sindaco di Pontivrea, in provincia di Savona, ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Potremmo dare agli strupratori i domiciliari a casa della Boldrini”. Si ripropone l’annoso problema del sovrappopolamento carcerario: e poi i carabinieri di Firenze dove li mettiamo?

Comunque, bisogna ammetterlo: può non piacere, ma il genere letterario dell’insulto alla Boldrini sta avendo successo. L’HBO ha acquistato i diritti per farne una serie.

“Era una sfida” ha dichiarato il presidente della rete televisiva americana. “Tutti ci dicevano: non potrete fare peggio del Trono di spade!”.

Qual è la ragione di questo successo? Credo che la risposta sia: la brevità. Ho fatto un calcolo, ed un insulto alla Boldrini dura, mediamente, sei secondi e dodici centesimi. Sette secondi e ventitré, contando anche gli schizzi di sperma.

Comunque, Camiciottoli, di fronte alle inevitabili proteste, ha dichiarato che ha postato questo commento sulla sua pagina privata, non su quella “istituzionale” del sindaco. Sono andato a controllare: Pontivrea ha novecento abitanti. Forse così è anche peggio: Camiciottoli avrà più amici su Facebook che votanti!

Cioè, con lo stesso numero di voti con cui è diventato sindaco avrebbe potuto tranquillamente essere eletto leader del Movimento 5 Stelle!

Perché ci sono state le primarie dei 5 Stelle, e l’affluenza è stata al di sotto delle aspettative. Da 0 a 100, siamo più o meno dalle parti di Poletti che fa un discorso alla festa del PD di Modena.

Lo so: a rigore questa battuta sarebbe dovuta finire nella puntata del mese scorso, visto che Poletti a Modena c’è andato ad agosto. Ma il suo intervento è stato prolungato, nella speranza che arrivasse qualcuno.

I diritti dei lavoratori sono in salvo finché non dovranno sloggiarli per l’annuale fiera agricola.

Comunque, torniamo ai 5 Stelle. C’è una buona notizia: hanno trovato un modo per risparmiare. La prossima volta, a contare i voti delle primarie ,metteranno un bambino di prima elementare che deve esercitarsi sulle somme.

Le consultazioni sono state vinte da Luigi Di Maio, che ha ottenuto oltre trentamila voti sui trentasettemila votanti. Al secondo posto Elena Fattori; a seguire, gli altri candidati, che hanno raccolto ciascuno poche centinaia di voti. Desolato il commento di Andrea Orlando: “Accidenti, forse sarei addirittura riuscito ad arrivare quarto”.

C’è da dire che gli altri candidati, comunque, hanno partecipato per il puro gusto della competizione. Sono infatti personaggi talmente sconosciuti che Mattarella prima o poi affiderà anche a loro la presidenza del consiglio senza un voto preliminare.

Durante la campagna elettorale, comunque, nel Movimento Cinque Stelle sono stati in molti a prendere le distanze dal proprio passato: Di Battista ha dichiarato che il limite dei due mandati non è imperativo, Grillo ha cambiato idea sulle candidature degli inquisiti, Di Maio ha affermato che non vogliono essere antieuropeisti… se continuano con questo andazzo, un altro paio di passi indietro, e si ritroveranno a votare per la riforma Moratti.

A proposito di Di Maio: ma solo io trovo vagamente inquietante la frase “non vogliamo creare un’Italia populista, antieuropeista, estremista”? Cos’è, non vi basta?

Il papa ha dichiarato: “Non darò mai la grazia ai pedofili“. Al limite, una diocesi.

Alla fine del mese scorso aveva suscitato polemiche il lancio di pietre ed il successivo sequestro di una donna all’interno di un campo profughi nel Quartiere Tiburtino. Questo mese, è emerso che la donna aveva inventato tutto: la notizia era talmente falsa che il campo profughi in realtà era a Tor di Quinto.

Nello stesso quartiere e nello stesso periodo, per altro, Forza Nuova ha organizzato una “passeggiata per la sicurezza”, a cui hanno partecipato una sessantina di persone. Si sentiva il bisogno di un’iniziativa del genere: Roma è un posto pericoloso, in pieno giorno rischi di incontrare sessanta fascisti a piede libero.

Ha inventato un’aggressione a scopo di rapina, da parte di una banda di magrebini, anche Davide Merlini, ex concorrente di X Factor, che ora è indagato per simulazione di reato, calunnia e procurato allarme. Gli inquirenti hanno raccontato che hanno capito che la storia era falsa fin dalle prime parole della deposizione, che sono state: mi chiamo Davide Merlini e sono un cantante…

Ottfried Best, neonazista tedesco, vuole cancellare i numeri arabi. Va bene il saluto romano, ma addirittura tornare ai numeri romani!

Un articolo del giornale La notizia riporta che il ministro Minniti avrebbe usato, lo scorso giugno, un aereo di stato per andare a vedere la finale di Champions League a Cardiff. Unanime la solidarietà delle forze politiche: “Almeno non ci è andato con un barcone”.

Ad ogni modo, pare che Minniti fosse lì in veste istituzionale, come rappresentante del governo italiano: l’ho appreso da questo sito, secondo cui La Notizia avrebbe provato a “infamare Minniti”. Effettivamente, insinuare che sia juventino…

Il ministro dell’interno, il mese scorso, è stato anche ospite di Atreju, la festa di Fratelli d’Italia. Si temevano tensioni, ma è andato tutto bene: Minniti è arrivato, ha stretto la mano alla Meloni ed hanno deciso di invadere insieme la Polonia.

Minniti in quest’occasione ha ricordato di aver lavorato alla stessa scrivania di Mussolini. Sì, Marco, ma non è che perché siedi alla stessa scrivania devi firmare le stesse leggi, eh!

Infine, il ministro ha voluto sottolineare: “i sedicimila migranti riportati indietro dalla Guardia Costiera libica non sono rimpatri”. Oh, be’, se preferisci che li chiamiamo omicidi, ok.

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12 thoughts on “Del peggio del nostro peggio – Settembre (2017)

  1. Il discorso di Poletti è di un imbarazzante unico.
    Per quanto riguarda Ottfried Best e la sua idea sui numeri, sto pensando che potrebbe anche avere ragione: sto cercando su amazon se ci sono tavolette di argilla per l’incisione dei caratteri cuneiformi sumerici.

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