Nel tempo come nello spazio, frammento 4

(Trovate il frammento precedente qui. Non è obbligatorio leggere Nel tempo come nello spazio nell’ordine deciso dall’autore).

(Scritti e pensieri riportati in queste pagine sono tradotti, in modo piuttosto libero, dalle lingue e dai tempi di provenienza)

Da una lettera di Isaac Asimov, scrittore di fantascienza, ad un suo corrispondente, circa 1950 (corsivi dell’autore)

[…] Ed insomma, in questa lettera non ho intenzione di parlarti di libri, ma di una curiosa idea che mi è venuta: cosa accadrebbe, se si potessero ridurre (si fa per dire) tutte quelle decisioni che orientano il corso della storia ad un’equazione matematica? Cosa accadrebbe se il comportamento degli esseri umani potesse essere descritto con gli stessi modelli (sia pure, incredibilmente più complessi) che descrivono la caduta di un grave?

Non credi che, se ciò fosse possibile, allora si potrebbe mettere in moto un determinato avvenimento in modo da ottenerne un altro in un futuro remotissimo, e non invalidando, ma anzi esaltando il libero arbitrio del genere umano? […]

Ad una scienza capace di far ciò vorrei dare il nome di psicostoria, e servirmene in uno o due dei miei racconti.

C’è solo una cosa che mi inquieta: possibile che nessuno ci abbia mai pensato, prima? Possibile che nessuno abbia mai tentato di svilupparla?

(seguono altri frammenti)

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9 thoughts on “Nel tempo come nello spazio, frammento 4

  1. Pingback: gli scrittori nel blog. 7-10 gennaio 2009 bortoblog 2 – 10 – cor-pus 15

  2. in realtà credo siano in tanti ad averci provato. poi, diciamo, salvo questi frammenti 😉 , ben poco è rimasto per i posteri.
    oh, ci voleva prioprio di mixare fantascienza, umberto eco e duemiladiciannove per farti scrivere post di meno di mille caratteri… 😛

    • Gli Urania hanno pubblicato alcuni dei più grandi scrittori di fantascienza del secolo scorso; la critica, a volte, è miope.

      (Amo Salgari talmente tanto che sono andato a “rendere omaggio” alla sua tomba nel cimitero di Verona).

      • Salgari non è caduto dal nulla si riferiva a un frammento di discorso con bortocal.
        Così come i Gialli Mondadori hanno fatto conoscere Agatha Christie!
        Salgari e Dumas padre e figlio arrivano Invece addirittura dalla libreria di mio nonno e sono in francese (i Dumas).

      • Nessun problema, a me fa sempre piacere parlare di Salgari :-). Personalmente lo trovo una delle letture più divertenti (al pari di Dumas padre, appunto!) che mi sia capitato di fare, e se la sua prosa “zoppica” è solo in ragione delle condizioni inumane in cui doveva scrivere… penso che tu conosca la difficile situazione che si trovò a vivere.

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