Non avete capito nulla di come funziona il tempo

Quando andarono a comunicargli che l’intera popolazione di Betelgeuse-3 era stata spazzata via da una guerra civile durata appena quattro giorni, durante la quale tutt’e tre le parti in lotta avevano potuto accedere, con estrema facilità, a delle armi atomiche, l’uomo che per se stesso, con un’ironia che pochi comprendevano, aveva scelto il nome di Jeronimo Cardianos, non aveva mostrato alcuna emozione; aveva invece protestato vivamente quando, subito dopo, gli era stato suggerito che, in seguito a quegli eventi, sarebbe stato forse opportuno ritirarsi dalla carica che occupava.

Certo, la proposta peccava di insensibilità ed ingratitudine; in fin dei conti, nessuno prima di lui si era mai spinto così avanti nello studio e nella conoscenza della psicostoria (per informazioni sulla quale, il lettore interessato può consultare un testo conservato altrove su questo stesso sito, NdT), ed anzi lui stesso aveva predetto che nessuno avrebbe raggiunto il suo grado di approfondimento per quattrocento anni almeno. Non uno degli abitanti di Marte, dove il genere umano si era trasferito settecentotrentuno anni prima, aveva creduto che quel giudizio fosse stato pronunciato per vanità: a quel punto della sua vita, Cardianos aveva già dimostrato che nessuno aveva mai ricoperto il ruolo di Supremo Aruspice più meritevolmente di lui; tutti avevano imparato che i suoi vaticini, sostenuti da equazioni così complesse che i loro costituenti sembravano simboli mistici, più che operatori matematici, si realizzavano con una precisione tale da far credere che l’universo obbedisse ai suoi ordini. E qualcuno si era spinto a dire che forse era meno spaventoso credere che fosse così, piuttosto che dover accettare che Cardianos fosse capace di scrutare così a fondo nell’ordito esoterico della storia del cosmo (queste ultime parole sono una citazione letterale tratta da una rivista dell’epoca, NdT).

Fu quindi con un sollievo che si trasformò presto in scherno che molti, anzi, praticamente tutti, accolsero il suo errore riguardo Betelgeuse-3; fu con una ferocia tanto ingiustificata quanto comprensibile che, tra il popolino di Marte, si diffuse la convinzione che Cardianos avrebbe dovuto abbandonare la sua dignità di Supremo Aruspice: i terrestri di Marte avevano imparato ad attendersi da lui non l’eccellenza, ma la perfezione, e non era perfetto uno che affermava che entro l’anno gli abitanti di Betelgeuse-3 avrebbero rinunciato per sempre alle armi atomiche, per essere smentito, meno da una settimana dopo, dalla notizia che gli abitanti di quello stesso pianeta si erano annientati l’uno con l’altro, e proprio con quelle stesse armi atomiche, per di più!

Questo fu più o meno quel che gli rispose il messaggero, quando Cardianos gli chiese perché mai avrebbe dovuto firmare la lettera di dimissioni, già compilata, che quello aveva portato con se; il Supremo Aruspice lo fissò allora con uno sguardo d’incomprensione che sfiorava il compatimento e disse: “Capirei se avessi sbagliato, ma così…”. Di fronte alla faccia stupita dell’interlocutore, continuò allora, quasi con fastidio:

“Non avete capito nulla di come funziona il tempo; ogni segmento fa storia a se, non è parte di una linea ininterrotta… gli abitanti di Betelgeuse-3 si sono ammazzati l’un l’altro fino all’ultimo, benché io avessi predetto che avrebbero abbandonato per sempre la follia di accumulare armi nucleari? Ebbene, perché questo dovrebbe essere un mio errore? Sono sicuro che, se non fossero stati così sciocchi da cancellare la vita sul loro pianeta, entro quest’anno avrebbero fatto esattamente quello che io ho previsto”. Si alzò dal suo scranno e, al messaggero che si stava evidentemente domandando se doveva ridere ad una battuta particolarmente arguta, rispose, con voce terribilmente seria: “In fin dei conti, mi viene chiesto di prevedere giusto, non di prevedere tutto”.

5 thoughts on “Non avete capito nulla di come funziona il tempo

  1. ma in che cosa aveva sbagliato la previsione, alla fin fine, Jeronimo Cardianos? gli abitanti di Betelgeuse non avevano effettivamente rinunciato alle bombe atomiche distruggendole tutte? ahimé, non ci sono più le Sibille di una volta: qualunque profetessa antica se la sarebbe cavata ribaltando la frittata.
    anziché tirare in ballo una discutibilissima teoria sulla natura del tempo, che nessuno riuscirebbe ad accettare.
    ammetterla significa rinunciare all’idea di base che guida la vita umana, e cioè che il mondo esista davvero e non sia invece che un semplice catalogo di possibilità caotiche e confuse dentro le quali ciascuno di noi si trova disegnato il suo tempo personale.

  2. Qualcosa dentro di me mi dice che esiste davvero una equazione universale che definisce tutto, e tutto spiega. Ma è troppo complessa per chiunque, anche per Cardianos.
    Questa equazione contiene tutto, anche il futuro, una “potenza” che diventa “atto” nel momento in cui gli eventi capitano. Cardianos lo sapeva, ed ha indovinato pur sbagliando.

  3. Pingback: amichevole diffida contro i like di chi non legge i post: miei fuoriblog dal 17 al 23 luglio 2021 – 340 – Cor-pus 2020

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