Voices of freedom

(Sull’edizione online di Repubblica di qualche giorno fa ho trovato un articolo che ho creduto avrebbe potuto interessare i venticinque lettori di questo sito: per questo motivo, ve lo riporto in formato screenshot subito sotto quest’introduzione. Che sarà brevissima: ritengo infatti ci sia davvero ben poco da aggiungere, rispetto alle parole di chi l’ha scritto. Buona lettura)

(Qui la fonte. Per motivazioni che non comprendo, questo articolo mi porta a chiedermi che cosa sta succedendo in quel mondo parallelo in cui i nostri governi e, di conseguenza, i nostri giornali, hanno deciso di appoggiare l’Ucraina, e non la Russia, come invece hanno fatto.

Nessuna delle mie parole e, presumo, nessuna delle parole di Federico Maroni, devono essere intese come giustificazione alle azioni dei diversi -ismi che si stanno affrontando in Ucraina; per altro, ho già scritto su queste pagine quale ritengo sia l’unico -ismo buono: e quell’-ismo, probabilmente, è il motivo per cui ho scritto questo post).

One thought on “Voices of freedom

  1. Ho antenati morti in guerra, I Guerra Mondiale, fronte russo.
    Non sapevano nemmeno dove stavano andando.
    Sono solo ragazzi, che perdono il senso di cosa stanno facendo.

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