Le tue parole fanno male

Circa un mese fa, mentre stavamo andando insieme ad un congresso a Roma, chiacchieravo con un mio collega ed amico ricordando i bei tempi andati; ad un certo punto lui mi ha detto: “Madonna, quando ti ho conosciuto avresti mandato nei gulag chiunque parlava di meritocrazia!”. Mi sono girato verso di lui e l’ho guardato male, come se nei gulag avessi voluto mandarci anche lui; poi gli ho risposto, tentando di controllare il tono di voce che, comunque, deve essere risultato al minimo piccato: “Cosa vuoi dire, che adesso non sono più così?”.

Continue reading

Quelli lì hanno bisogno di rivedere le loro priorità

In una scena molto famosa del primo film della saga di Harry Potter, Harry Potter e la pietra filosofale, i tre ragazzi protagonisti si ritrovano, diciamo per caso, faccia a faccia con Fuffi, uno sbavante mastino gigante fornito non di una, non di due, ma di ben tre fauci ringhianti, ciascuna ovviamente attaccata ad una corrispondente testa. Gli sfuggono, in maniera del tutto fortunosa (e d’altronde qualche minuto prima nello stesso film la professoressa McGranitt ha assegnato dei punti a Grifondoro per la loro fortuna sfacciata); richiuso Fuffi nella stanza in cui qualcuno lo ha incatenato, si avviano in direzione dei loro dormitori, discutendo del motivo per cui Albus Silente, il preside di Hogwarts, dovrebbe accettare di esporre i suoi studenti al rischio di incontrare un cagnaccio potenzialmente assassino; ad un certo punto, Hermione, irritata dai discorsi dei suoi amici e cercando di ricondurli alla ragione, come sempre (salvo avere poi sempre torto: e forse si dovrebbe discutere di questo punto, prima o poi), tronca ogni discussione dicendo “Ora me ne vado a letto, prima che a qualcuno di voi venga un’altra brillante idea per farci uccidere… o, peggio, espellere”; al che Ron risponde con una battuta divenuta proverbiale.

“Quella lì ha bisogno di rivedere le sue priorità”.

Continue reading

Voices of freedom

(Sull’edizione online di Repubblica di qualche giorno fa ho trovato un articolo che ho creduto avrebbe potuto interessare i venticinque lettori di questo sito: per questo motivo, ve lo riporto in formato screenshot subito sotto quest’introduzione. Che sarà brevissima: ritengo infatti ci sia davvero ben poco da aggiungere, rispetto alle parole di chi l’ha scritto. Buona lettura)

Continue reading