Il vero volto

“Blob” è, a mio giudizio, una delle trasmissioni più schiette e allegramente anarchiche della televisione italiana: oggi inizierà forse a mostrare segni di stanchezza, ma, nei ventotto anni ed una settimana che sono trascorsi da che vive, i suoi autori non l’hanno mai mandata a dire a nessuno, non si sono fermati di fronte a nessun tabù (ed a nessun totem), non hanno, almeno a mia memoria, mai peccato di disonestà, come invece sembra fare, abitualmente e senza dare la minima impressione di vergognarsi, uno dei competitor più agguerriti per il controllo di quella fascia oraria; quello, per essere precisi, che va in onda sulla rete ammiraglia di casa Mediaset.

Continue reading

Pasqua con chi vuoi

Già l’anno scorso, parlando di quella che probabilmente è la festività meno interessante del calendario, avevo decantato l’unica virtù che le si potesse attribuire, almeno nel mio pensiero: quella di stimolarmi a riflessioni utili. Utili, intendo, per torturare voi che ancora, pervicacemente, vi ostinate a leggere quello che scrivo.

Al contrario dello scorso anno, ed in accordo alla tradizione, quest’anno la Pasqua non l’ho trascorsa con i miei, ma con chi ho voluto (o, per quanto sia stata molto divertente, sarebbe meglio dire con chi ho potuto), ossia con dei miei colleghi che con me condividevano la iella di dover lavorare nel primo di una serie di weekend lunghi; pure, i discorsi post-agnello (#stacce, Silvio) sono stati motivo di ponderazione approfondita.

Continue reading

Un articolo lungo quasi ottomila metri (che poi non significa che sia più facile)

Domenica scorsa, nell’ambito di quel progetto di esplorazione della regione Veneto e zone finitime di cui ho parlato anche nel post precedente (nel caso la sua lettura vi spaventi: tranquilli, ci saranno pochi numeri, in questo articolo, anche se parecchie parole in più), sono stato a Trento.

Continue reading