Del peggio del nostro peggio – Dicembre

Che oggi è venerdì 13, e non credevate mica che mi sarei lasciato scappare l’occasione di infliggervi per (forse… ta ta ta taaaaaa!) l’ultima volta questo immane dolore, vero?

Ehi ehi ehi, dove pensate di andare? L’audio di questo mese è qui. Correte ad ascoltarlo, sciocchi!

(Per alcune battute di questo mese, ho ritenuto non ci fosse bisogno di un link. Cioè, a meno che a dicembre non foste ricoverati in un reparto di terapia intensiva insonorizzato dove non prendeva il 3G ed in cui lavorava solo personale sanitario muto).

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Del peggio del nostro peggio – Novembre

(Ed infine, eccola qui: dopo essere stata vigliaccamente, biecamente, subdolamente e – ora basta con gli autocomplimenti – annunciata, la puntata mensile della rubrica più amata dagli addetti alla tortura dei regimi più sanguinari del mondo è finalmente qui! E, datosi che siamo a Natale – in realtà, ci siamo dal quindici agosto, ma non stiamo qui a cavillare – e siamo tutti più buoni, tranne me che sono ancora più infido, ecco che questo mese, solo per voi, oscuri ed anonimi impiegati che rendete il mondo un posto migliore attaccando elettrodi ai genitali di quelli che vogliono un aumento salariale, la sinfonia di violini infernali che è la mia voce non sarà composta da un solo movimento, no!, ma da ben due: perché, ricordate, la mia memoria vacilla spesso, ma mai quando si tratta di infliggervi degli immani dolori. Quindi, che lo scorso mese  l’audio di questa rubrica vi era stato risparmiato, me lo ricordo benissimo.

Dunque trovate qui l’audio del mese di ottobre, e qui quello del mese di novembre. Qui sotto, invece, il cartaceo, per chi volesse ripetere l’orrido esperimento di leggerlo in pubblico. Cercate di non soffrire troppo, o il prossimo mese non mi divertirò).

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Del peggio del nostro peggio – Settembre

(Prendete del gesso che graffia sulla lavagna, aggiungete il verso di un gatto in calore, mescolate, corregete con una buona dose di urla di maiale condotto al macello, salate il tutto con un senso dell’umorismo completamente disfunzionale, e non avrete che una pallida imitazione di ciò di cui potrete nutrirvi qui, con l’aggiornamento audio mensile della rubrica di satira meno seguita in Italia – quantità non significa qualità, però -. Roba per palati raffinatamente perversi.

Qui sotto, invece, la trascrizione dell’intero testo. Featuring Tomas de Torquemada – non è vero, ma per voi sarebbe stato meglio -).

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Del peggio del nostro peggio – Agosto

(Un mese piuttosto deludente, vi dirò. Fortuna che poi… ma niente, ne leggerete sotto a proposito di certi colpi di sfortuna. La mia voce da chansonnier francese appena sopravvissuto ad un complicato intervento di tonsillectomia la trovate qui. I rifiuti solidi urbani i rifiuti pericolosi li trovate sotto il Continue reading. In caso di necessità, sapete già dove sono le buste di carta).

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Del peggio del nostro peggio – Luglio

(Dato che la qualità lo fi – termine inventato dai critici musicali per dire “registrato di merda” – dell’audio di questa rubrica è uno degli elementi del suo successo, questo mese le cose sono un po’ peggio. Che solo io potevo beccarmi un raffreddore ad agosto… il giorno prima di pubblicare Del peggio del nostro peggio. L’aborto L’audio lo trovate qui. Buon ascolto, depravati!)

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Del peggio del nostro peggio – Giugno

Questo mese, con una sorpresa (che trovate in fondo al post). E se mentre leggete/ascoltate (a questo link, nel caso propendeste per la seconda ipotesi) doveste essere presi da un inspiegabile desiderio di porre fine alle sofferenze cui dovete sottostare in questa valle di lacrime (non ultime, ovviamente, le mie battute) saltando fuori dalla finestra (assicuratevi, nel caso, di essere almeno ad un’altezza di due metri dal suolo, altrimenti è molto probabile che il vostro piano non vada a buon fine), ricordate che io vi avevo avvertito. E che, dunque, non sono né penalmente né civilmente responsabile. No, lo dico nel caso i vostri eredi volessero intentarmi causa.

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Del peggio del nostro peggio – Aprile

(Aprile è stato davvero un mese difficile. Talmente tanto, che mi ha fatto pure passare la voglia di scrivere introduzioni che sono più lunghe dell’articolo medesimo, il che è contrario alle consuetudini -cit.-, come invece avevo fatto negli episodi precedenti. Eppure lo sapete, che è una delle mie cose preferite.

Perciò, eccovi subito l’audio del monologo di questo mese, come sempre in lo-fi. Sotto il Continua a leggere, trovate anche la trascrizione. Integrale, parola per parola. Che lo so, che per voi non è stato un mese difficile, aprile: e per questo dovete pagare.

Buona lettura e/o buon ascolto. E sì, lo so che potrebbero essere buone, al più, se siete ciechi o sordi. O, meglio, ciechi e sordi).

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Del peggio del nostro peggio – Marzo

(Nuovo giro, nuovo esperimento: questo mese, niente YouTube, che riguardando le immagini del “video” del mese scorso ho rischiato un nuovo svenimento e poi avrei ritardato pure questo mese Del peggio del nostro peggio e mi sarei trovato la gente sotto casa con i forconi. Per non averlo ritardato di più.

Ad ogni modo, questo ovviamente NON significa che io sia riuscito a comprendere come fare ad inserire nei miei post quel simpatico lettore che vi permetterebbe di ascoltare la mia fastidiosa voce ricapitolare alcune delle cose più drammatiche accadute questo mese – che, per questo, vi parrebbe ancora più insopportabile -. Dice: quindi questo mese la tua voce ce la siamo scampata? Ovvio che no: WordPress -forse per pietà nei vostri confronti – non collabora, ma potete comunque trovare qui il monologo, ora col 100% di effetti in meno. E non dite che non vi si vuole bene!

Lo so cosa vi state chiedendo: ma, quindi, ci siamo scampati almeno il lenzuolo scritto? Ma certo che no: sotto il Continua a leggere, trovate la trascrizione completa! Così, potete ascoltare E contemporaneamente leggere! Che va bene la tortura, ma almeno farvi scegliere come soffrire mi sembra corretto.

Buona lettura e/o buon ascolto).

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Del peggio del nostro peggio – Febbraio

E non si dica che l’animatore di queste pagine non tiene conto dei feedback (ben due! Con una maggioranza schiacciante!) dei propri lettori. Ecco, quindi, che per (o da?) questo mese si torna nuovamente alla tradizione: forma scritta, notizie una dietro l’altra, risate assicurate. Alle mie spalle e non per le mie battute, ma questo è un altro discorso.

Per tutto/i quello/i che, invece, mi hanno candidamente confessato, arrossendo, di aver preferito la versione multimediale, in settimana la caricherò sul mio canale YouTube (non ho trovato per ora alternative migliori…). State connessi!

Ah, approfitto di quest’introduzione per scusarmi del ritardo: il monologo era pronto alle sette, ma poi ho avuto un piccolo imprevisto di cui dico sotto. Frattanto, per voi perv… ehm, lettori appassionati, i fatti più ghiotti di questo mese. Abbuffatevi! (cit.)

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