Coincidenze

Il 6 aprile del 2009, come molti di quelli che abitavano a L’Aquila (verosimilmente, anzi, come tutti quelli che vi abitavano e possedevano un cellulare) ricevetti molte telefonate.

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Piccoli piccoli

C’è solo una cosa peggiore della violenza dei bruti, ed è la violenza dei vigliacchi

è una frase che mi piace, nonostante ne sia venuto a conoscenza grazie a Roberto Benigni, al minimo complice, negli ultimi anni, delle peggiori nefandezze (ivi compresa “La vita è bella”, ovviamente). Il motivo è semplice: quella frase è vera. Mi capita dunque di usarla spesso, e l’ho fatto anche su queste pagine (qui, ad esempio).

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Il vero volto

“Blob” è, a mio giudizio, una delle trasmissioni più schiette e allegramente anarchiche della televisione italiana: oggi inizierà forse a mostrare segni di stanchezza, ma, nei ventotto anni ed una settimana che sono trascorsi da che vive, i suoi autori non l’hanno mai mandata a dire a nessuno, non si sono fermati di fronte a nessun tabù (ed a nessun totem), non hanno, almeno a mia memoria, mai peccato di disonestà, come invece sembra fare, abitualmente e senza dare la minima impressione di vergognarsi, uno dei competitor più agguerriti per il controllo di quella fascia oraria; quello, per essere precisi, che va in onda sulla rete ammiraglia di casa Mediaset.

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Oggi

Oggi è l’11 di settembre, ed è inutile far finta di non ricordarselo, o non ricordarselo davvero: oggi è il giorno delle lacrime, del ricordo, dello sbigottimento che permane testardo di fronte a quelle immagini, e tutti ne parlano; è il giorno in cui ricordarsi che credevamo che gli anni che iniziavano col doppio zero sarebbero stati il proseguimento di quello che erano stati i 90 (che qualcuno ha saggiamente definito “gli anni più egoisti del Novecento”), e dunque anche gli 80: anni di edonismo e piacere sfrenato resi presentabili dalle parole “benessere” e “pace”.

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Talking ’bout a revolution…

… ma non come Tracy Chapman. Purtroppo.

Quando senti una folla gridare “rivoluzione!”, stai certo che uno è rivoluzionario, dieci sono criminali, e cento sono codardi.

-Tommaso Benedetto, “Italian Gothic”

In riferimento a quanto fanno sapere i compagni di Campobello di Licata, in questo manifesto ci permettiamo di muovere i seguenti commenti.

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