Decadenza di Berlusconi e dintorni: quindici commenti ai commenti

  1. Prestigiacomo: “Resterà scritta nei volumi di storia questa vergognosa pagina, la cronaca di quanto avvenuto in Senato”. Pare che l’evento abbia aperto una riflessione finora insperata sull’approvazione, acritica e pluriennale, delle leggi ad personam. Bene, benissimo!
  2. Fitto era talmente sconvolto che ha ripetuto la stessa dichiarazione sotto due occhielli diversi! (vedi qui).
  3. Elisabetta Alberti Casellati: “Oggi si è consumata una grande vergogna… ma finalmente qualcuno intervista anche me!”.
  4. Marina Berlusconi: “L’Italia non merita di vedere l’uomo che milioni di italiani hanno scelto con il voto venire allontanato da uno dei luoghi più solenni della Repubblica”. Milioni di italiani? Il Molise ha solo trecentododicimila abitanti!
  5. Piersilvio Berlusconi: “Il voto di oggi al Senato mi colpisce come figlio e come cittadino”. E non parliamo del fatto che è vicepresidente di Mediaset!
  6. Alfano: “Insieme ai deputati e ai senatori del Nuovo centrodestra saremo il motore della riforma della giustizia”. Angelino, le basi: “Sono rimasto nel governo e poter cambiare un sistema ingiusto dall’interno”. Si attirano molte più ragazze!
  7. Luca D’Alessandro, Forza Italia: “La senatrice Vicari, affranta, afferma: Hanno espulso il nostro leader. Non sapevamo che oggi fosse decaduto dal Parlamento Renato Schifani”. E sulla mamma della signora Vicari, niente?
  8. La senatrice leghista Erika Stefani: “È una sanzione afflittiva che non può applicarsi ad atti pregressi”. Senatrice, se non fa nemmeno una pernacchia i vostri elettori si sentono confusi. Si prepari meglio per la prossima volta, ok?
  9. Galan: “Oggi si consuma una delle pagine più schifose della storia della Repubblica. La decadenza di Berlusconi è peggio di una colossale cazzata, è un atto che segna la storia della Repubblica, un atto perpetrato tra tradimenti e porcate”. Adesso sì che ci siamo!
  10. “Oggi con Berlusconi è decaduta la democrazia. Tocca a noi ripristinarla”, ha dichiarato Daniela Santanchè. Curiosamente, la frase verrà usata nel trailer di un film dell’orrore.
  11. Guglielmo Epifani: “Si è affermato lo stato di diritto e il suo principio base, ovvero che la legge è uguale per tutti”. Non vediamo l’ora che lo stesso principio si applichi a chi da decenni scarica rifiuti tossici nei mari, nelle falde acquifere, nell’aria e nei terreni di mezza Italia.
  12. Michele Giarrusso, M5S: “Oggi i cittadini hanno potuto vedere un grande risultato che è stato possibile grazie all’impegno del M5S”. Sorprendente sapere che Paola Severino, redattrice della legge cui si deve la decadenza di Berlusconi, faccia parte del Movimento.
  13. Gasparri su Renzo Piano: “Avrebbe potuto continuare a ignorare il mandato da senatore”. Come Berlusconi?
  14. “Non è un momento da festeggiare per nessuno”, le parole di Pierferdinando Casini. Che ha poi aggiunto: “Specialmente per me, cazzo, che ho di nuovo puntato sul cavallo sbagliato!”.
  15. Fini: “Ehi, c’è nessuno? Qualcuno vuole sapere la mia opinione? Yuuuuh?”

Se 2+2 fa cinque, allora cade il Governo

Nuova puntata del più divertente passatempo che la destra abbia mai inventato (cioè, a parte il pestaggio degli inermi, perché no, anche coadiuvati da armi, e possibilmente continuato finché morte non sopraggiunga): la minaccia alla stabilità del governo Letta!

Nei mesi scorsi, erano stati l’abolizione dell’IMU (che alla fine c’è stata, purtroppo: che altrimenti, forse, non mi sarei beccato banner come questo) e la condanna di Berlusconi*ad essere agitati come MacGuffin per questo affascinante giochetto. Adesso, pare, è la volta dell’IVA, imposta aborrita, soprattutto da chi la evade, quanto altre mai.

Non perdete i prossimi episodi: “Se Letta starnutisce, il governo cade!”.

Divertentissimo il video di Youtube col presidente del Consiglio che cerca di trattenersi, rischiando di farsi partire un embolo, prima di giungere ad una posizione maggiormente condivisa: Letta potrà starnutire, ma solo da una narice (la sinistra, ovviamente), e solo sulla testa di pericolosi militanti No Tav (il meglio sarebbe lui).

Soddisfazione nel PDL.

*in realtà, qui il gioco è presto scivolato nella farsa, e quasi nella tragicomico. Ma bisogna avere comprensione: la nave sta affondando lentamente (pare: ma già altre volte ha miracolosamente ripreso a galleggiare, quindi non brindiamo prima del tempo); di conseguenza, la destra è pervasa da un certo nervosismo.

Per dire: un paio di giorni fa Vittorio Feltri attaccava Fiorello con l’unico metodo che, quando non si hanno a disposizione argomenti validi, si possa usare: la macchina del fango.

Un commento? Fiorello è bravissimo: ma tra i due protagonisti della vicenda non è quello che fa più ridere.

Intermezzo…

…tra un “Berlusconi annotato” e l’altro. Ma state tranquilli, sempre di quello parliamo (stavolta non si superano le duecento parole. Giuro).

Ché, nel corso di un’edizione straordinaria del Tg5 più o meno di questa fatta:

pare che Berlusconi abbia ripetuto più o meno le stesse cose che nel videomessaggio che, con sudore della fronte, andiamo commentando (la seconda parte arriva presto, promesso).

È anche sceso più nel particolare, riguardo quella sottile distinzione tra organo e potere dello Stato, dicendo (minuto 8.13):

[la] magistratura non è un potere dello Stato. I poteri dello Stato sono quelli che seguono alle elezioni da parte dei cittadini. Una magistratura che è un ordine dello Stato, fatto di impiegati statali che hanno fatto un compitino vincendo un concorso

Frase interessantissima: dunque il governo non è un potere dello Stato, visto che i suoi ministri non li ha votati proprio nessuno. E viste certe dichiarazioni che alcuni hanno fatto in passato, secondo me non avrebbero passato nemmeno quel famoso “compitino”.

P.S.: ideologicizzata non esiste nella nostra lingua.

Il Berlusconi annotato (Parte prima)

Pochi preamboli: una critica, intesa nel suo senso più puramente letterario, del videomessaggio con cui Silvio Berlusconi ha “accolto” la sentenza Mediaset, minuto per minuto! Un’impresa che attirerà sul mio blog centinaia di migliaia di visitatori, causerà citazioni nei giornali, mi attirerà le ire di Libero e del Giornale e mi renderà famoso su tutto l’orbe terracqueo! (sì, l’importante è crederci) Questa è la prima parte; a breve, arriverà la seconda.

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Contro una gabella

Meditai talora di raccogliere una piccola “rassegna stampa storica” a proprosito dell’annosa questione dell’abolizione dell’IMU. Non andando più indietro di aprile 2013, e limitando la mia ricerca alle prime tre pagine di risultati (dei circa quattro milioni che Google propone), questo è quanto ho ottenuto:

Un passatempo per l’estate

Sì, insomma, non so se avete sentito (se no, correte, presto, dal vostro otorinolaringoiatra di fiducia: la vostra ipoacusia potrebbe quanto prima sfociare nella sordità totale et irreversibile): la Cassazione ha deciso, la prima udienza per Berlusconi Silvio, accusato di frode fiscale, è fissata per il 30 luglio.

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Tanto ero rattristato che questo post, per lungo tempo, non ha avuto titolo

Pensavo di scrivere un bel post, questa mattina. Anzi, di scriverne uno talmente bello che, quando l’avessi finito, avrei potuto addirittura chiamarlo articolo. Pensavo di partire citando questa bella opinione di Umberto Eco, commentandola laddove fosse necessario (esempio: non è vero che la maggior parte degli elettori di centrodestra siano “buoni borghesi di mezza e tarda età”, visto il successo riportato dal Movimento Cinque Stelle, che ha catturato soprattutto i voti dei giovani che alla politica non si erano mai avvicinati), e di terminare giungendo, in qualche modo, alle dichiarazioni rese da Berlusconi durante la manifestazione tenuta dal suo partito a piazza del Popolo. Dichiarazioni sorprendenti, se mi è concesso di dirlo: le abbiamo sentite ripetere solo ogni giorno, negli ultimi vent’anni.

Poi mi sono messo a fare un poco di ricerca iconografica, e mi è venuto il magone.

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