Rubrica della posta – Parte 2 di 2

(continua da qui)

Il delitto, di fatti, si è risolto ancor prima che potesse essere scoperto: già nella giornata di domenica, infatti, quando nessuno aveva rinvenuto il corpo o anche solo denunciato la scomparsa della donna, un uomo si è presentato alla centrale di polizia di un piccolo paese della nostra provincia ed ha confessato di averla uccisa.

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Rubrica della posta – Parte 1 di 2

(Da “La Gazzetta di…“, edizione di un giorno di metà maggio 20**, rubrica della posta)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Signori,

è con un gesto irrituale come porgervi delle scuse che intendo iniziare questa mia (spero breve) missiva.

Badate: non credo di dovermi scusare con voi perché vi sto scrivendo, con l’intenzione di intervenire con la mia opinione riguardo un argomento in cui non ho alcuna competenza, almeno apparentemente (ma avrò modo di dare dolorosamente ragione al sentire comune, più avanti, argomentando che almeno tale apparenza inganna).

Credo di dovervi delle scuse, perché sono purtroppo costretto a celarvi la mia identità.

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*** (Parte 1 di 2)

La storia della letteratura e le sue più recenti incarnazioni, le storie del cinema e della televisione, ci hanno regalato (o, talvolta, inflitto) le gioie modeste di quel particolare genere letterario che potremmo chiamare “titanismo quotidiano” o, anche, “titanismo del quotidiano”. Leggendone la definizione (che mi riservo di enunciare a breve) potrebbe sembrare, mi rendo conto, che esso sia una degenerazione figlia del nostro presente; non di meno, i suoi caratteri peculiari sono rintracciabili già nel Giobbe, libro che Wikipedia assegna ad un periodo probabilmente prossimo al VI secolo a.C. e che fa parte di quella collezione di testi contraddittori che prende il nome di Bibbia.

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Monologo

Quando me l’ha diagnosticato, dal mio dottore mi sono fatto spiegare che cosa dovevo aspettarmi dal morbo di Parkinson. “Non si preoccupi”, mi ha detto.

Sono abbastanza certo che il suo sia stato un riflesso, che usava le stesse parole con chiunque gli chiedesse una spiegazione, diciamo così, professionale, e che, probabilmente, avrebbe detto lo stesso anche se io avessi avuto una meningite fulminante, che dal nome non mi sembra affatto un bel cliente.

Ad ogni modo, devo riconoscere che aveva ragione: infatti, lui è morto prima di me, per una rottura di aneurisma. Aneurisma dell’aorta addominale, se non sbaglio.

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Un solo caso per don Osvaldo Avilés (per ora) – EpisodioQ 1 di 2

“Mi faccia indovinare” disse Osvaldo Avilés “lei viene dai Burgos, non è vero?”.

“Sì” rispose il nuovo arrivato, speranzoso “suppongo l’abbia dedotto osservando il particolare tipo di fango presente sui miei stiv…”.

“In realtà perché, signor Lengère, c’è la sua foto” (corredata da un ampio profilo biografico, pensò a margine) “su tutti i principali giornali nazionali” rispose Avilés, porgendogliene uno in cui era definito “futuro erede della più grande proprietà fondiaria del Sud Est”.

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