Jumanji – Lunedì film (anche se oggi è giovedì. Diciamo che è un posticipo)

Chi mi segue da qualche tempo saprà di per certo che adoro il dottor Manhattan, l’alter ego digitale di Alessandro Apreda, il quale vive ed opera a questo indirizzo qui. Lo linko per permettervi di raggiungerlo più facilmente, ma sono sicuro che molti di voi questo sito lo conosceranno già: che il Dottore tiene uno dei blog più letti in Italia e, forse, più che di Big Bang Theory e delle magliette con le cose spiritose scritte sopra (che nessuno capisce, men che meno chi le porta), è colpa sua se oggi nessuna bacheca Facebook di ogni cittadino di questa nazione può dirsi completa senza un post che cominci con le parole “Dato che sono un nerd…”.

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Un disco per il mercoledì – EmoqualecimettodiDeAndrè?

Nel mio post precedente ho promesso che l’avrei fatto, e quindi eccomi qua a riesumare ancora una volta la negletta rubrica Un disco per il mercoledì. La rubrica che ho lanciato in pompa magna, promettendole un futuro carico di successi, e che poi ho abbandonato senza voltarmi indietro. Un po’ come Battisti con Pappalardo.

Dico scemenze, ovviamente, per ritardare il momento in cui mi troverò a scegliere di quale disco di De Andrè parlare.

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Un disco per il mercoledì, il ritorno

Nel 2007, come tutti (anche se a diciotto anni ero forse fuori tempo massimo), prendevo per il culo i Tokio Hotel: ero già abbastanza scafato per sapere che presto il “nuovismo” avrebbe ricacciato questi poveri ragazzi di Amburgo nell’anonimato da cui li aveva tratti, ma pazienza, si portava, tutti se la prendevano con loro ed io non ero da meno. In particolare, una volta, insieme a mio fratello, misi in scena, davanti una sua amica, che di quel gruppo era una delle molte fan numero uno (non escludo oggi sia altrettanto fanatica di Fedez) un vero e proprio “pestaggio verbale” di Bill Kaulitz (il cantante del gruppo in questione), che si concluse con la poverina che se ne andava urlandoci parole irriferibili.

Nella mia vita ci sono poche cose di cui mi vergogni altrettanto (ed anche mio fratello, ne sono sicuro). Da un mesetto circa, ancora di più.

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