Se puoi ascoltarmi, rispondimi

E voi,
dicono,
vi occupate di miracoli.

scriveva, qualche decina di decenni fa, Vladimir Majakovskij, rivolgendosi a Dio (o, per meglio dire, al “compagno Dio”).

Majakovskij è, a mio modesto parere, il poeta migliore del Novecento e, probabilmente, uno dei migliori di tutti i tempi (e lo credo, pur non avendo mai imparato come si scrive il suo nome e non avendo voglia di controllare); per questo, faccio mie le parole che aprono la poesia che ho citato, per descrivere il mio rapporto con Dio.

“È risaputo: tra me e Dio ci sono numerosissimi dissensi”.

Dovuti, mi sembra chiaro, anche se Majakovskij non l’ha scritto, al fatto che io non credo che lui esista.

Continue reading

Celestino V e dintorni

Celestino V non è stato un papa come tutti gli altri, pensavo ieri, mentre assistevo al Corteo Storico che è un po’ il punto nodale delle celebrazioni che accompagnano la Perdonanza Celestiniana, grandissimo rito collettivo che, proprio grazie a Pietro da Morrone, si tiene a L’Aquila ormai da 720 anni (lascio a Wikipedia il compito di ragguagliarvi su cosa sia la Perdonanza, ed io mi limito ad un semplice commento: che figata. Un enorme cosplaying a tema medievale, senza che nessuno tirasse fuori il maledetto Trono di spade).

Continue reading