Del peggio del nostro peggio – Aprile (2017, pare)

Per chi fosse così fortunato da non saperlo, Del peggio del nostro peggio è il titolo di una rubrica che è stata ospitata su queste pagine da gennaio a dicembre dello scorso anno. In essa, a cadenza mensile, pubblicavo un monologo satirico, scritto prendendo spunto da quanto avevo letto sui giornali nel mese precedente. Una personale dimostrazione del fatto che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior, ma a volte dal letame nasce solo del letame che puzza di più.

Se volete leggerne, ed ascoltarne (perché sì, c’è anche la versione audio di ciascun monologo), gli episodi, potete andare qui. Ma, in questo caso, credo che il browser vi abbia rediretto sul sito sbagliato quando avete cercato “fammi male” su Google. Continue reading

Del peggio del nostro peggio – Dicembre

Che oggi è venerdì 13, e non credevate mica che mi sarei lasciato scappare l’occasione di infliggervi per (forse… ta ta ta taaaaaa!) l’ultima volta questo immane dolore, vero?

Ehi ehi ehi, dove pensate di andare? L’audio di questo mese è qui. Correte ad ascoltarlo, sciocchi!

(Per alcune battute di questo mese, ho ritenuto non ci fosse bisogno di un link. Cioè, a meno che a dicembre non foste ricoverati in un reparto di terapia intensiva insonorizzato dove non prendeva il 3G ed in cui lavorava solo personale sanitario muto).

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Del peggio del nostro peggio – Novembre

(Ed infine, eccola qui: dopo essere stata vigliaccamente, biecamente, subdolamente e – ora basta con gli autocomplimenti – annunciata, la puntata mensile della rubrica più amata dagli addetti alla tortura dei regimi più sanguinari del mondo è finalmente qui! E, datosi che siamo a Natale – in realtà, ci siamo dal quindici agosto, ma non stiamo qui a cavillare – e siamo tutti più buoni, tranne me che sono ancora più infido, ecco che questo mese, solo per voi, oscuri ed anonimi impiegati che rendete il mondo un posto migliore attaccando elettrodi ai genitali di quelli che vogliono un aumento salariale, la sinfonia di violini infernali che è la mia voce non sarà composta da un solo movimento, no!, ma da ben due: perché, ricordate, la mia memoria vacilla spesso, ma mai quando si tratta di infliggervi degli immani dolori. Quindi, che lo scorso mese  l’audio di questa rubrica vi era stato risparmiato, me lo ricordo benissimo.

Dunque trovate qui l’audio del mese di ottobre, e qui quello del mese di novembre. Qui sotto, invece, il cartaceo, per chi volesse ripetere l’orrido esperimento di leggerlo in pubblico. Cercate di non soffrire troppo, o il prossimo mese non mi divertirò).

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Del peggio del nostro peggio – Novembre – Anticipazione!

Che dovevo pur farmi perdonare dovevo pur vendicarmi, per avervi risparmiato, il mese scorso, l’audio che di solito accompagna le boiate che scrivo a cadenza mensile, col solo scopo di irridere le boiate che a cadenza mensile dicono e/o fanno personaggi più o meno famosi. A volte, anzi, famigerati (ricordiamoci che, all’inizio, Del peggio del nostro peggio conteneva una sottorubrica che era Che cos’ha fatto questo mese Matteo Salvini?).

Lo ammetto: in realtà, quando l’ho aperto, speravo che questa rubrica sarebbe servita, più che altro, a dare all’Internet un motivo per farmi irridere per la mia insipienza, la mia megalomania e la mia concupiscenza (aggiungete altri termini inusuali a caso, se preferite). Ciò avrebbe significato che anche io ero diventato famoso o, piuttosto, famigerato. Questo non è accaduto, e nemmeno sono riuscito a realizzare l’obiettivo che mi ero imposto nel caso questo fosse fallito: provocarvi inutili sofferenze. Finora, mi sembra, non sono riuscito neppure in questo; spero che questa mia breve occasione riesca, almeno, a farvi venire una piccola fitta alla schiena. Non abbastanza forte da tenervi a casa dal lavoro domani, ma non così debole da permettervi di dimenticarvi di Gaber Ricci! (*sparisce nella nebbia, inciampa e cade*)

Sì, insomma, questo mese anticipiamo lo strazio (che poi è uno strazio pure per me, andare tutte le mattine a vedermi che ha combinato uno dei Matteo). In esclusiva, prima della sua uscita ufficiale, qui per voi, un assaggio di quel che sarà, questo mese, Del peggio del nostro peggio.

Maria Elena Boschi ha dichiarato che, se vince il Sì al referendum, le donne saranno maggiormente rispettato. Ormai è talmente probabile che vinca il No che (sì, mi rendo conto che piazzare il Continua a leggere proprio qui è opera che si addice solo ai più biechi tra gli individui, già non proprio rispettabili, che frequentano la Rete, ma se un anno di battute su quel che dicono Renzi e Salvini non vi hanno ancora dato contezza di quanto io sia bieco, be’, spero che questo lo faccia)

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Del peggio del nostro peggio – Ottobre

“Questa puntata de Il peggio del nostro peggio andrà incontro in forma ridotta per venire incontro alle ridotte capacità mentali e tecnologiche del suo autore”. Sì, insomma, sto inviando quest’episodio col cellulare e se mi metto pure a caricare un audio la connessione mi finisce e niente più articoli per un mese. Insomma, per voi è una win win: o non avete la mia celestiale voce, o non avete i miei fondamentali punti di vista per un mese.

Ho scelto la prima, che mi sembra più crudele e nel caso c’è sempre il tempo per rimediare.

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Del peggio del nostro peggio – Settembre

(Prendete del gesso che graffia sulla lavagna, aggiungete il verso di un gatto in calore, mescolate, corregete con una buona dose di urla di maiale condotto al macello, salate il tutto con un senso dell’umorismo completamente disfunzionale, e non avrete che una pallida imitazione di ciò di cui potrete nutrirvi qui, con l’aggiornamento audio mensile della rubrica di satira meno seguita in Italia – quantità non significa qualità, però -. Roba per palati raffinatamente perversi.

Qui sotto, invece, la trascrizione dell’intero testo. Featuring Tomas de Torquemada – non è vero, ma per voi sarebbe stato meglio -).

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