Intermezzo…

…tra un “Berlusconi annotato” e l’altro. Ma state tranquilli, sempre di quello parliamo (stavolta non si superano le duecento parole. Giuro).

Ché, nel corso di un’edizione straordinaria del Tg5 più o meno di questa fatta:

pare che Berlusconi abbia ripetuto più o meno le stesse cose che nel videomessaggio che, con sudore della fronte, andiamo commentando (la seconda parte arriva presto, promesso).

È anche sceso più nel particolare, riguardo quella sottile distinzione tra organo e potere dello Stato, dicendo (minuto 8.13):

[la] magistratura non è un potere dello Stato. I poteri dello Stato sono quelli che seguono alle elezioni da parte dei cittadini. Una magistratura che è un ordine dello Stato, fatto di impiegati statali che hanno fatto un compitino vincendo un concorso

Frase interessantissima: dunque il governo non è un potere dello Stato, visto che i suoi ministri non li ha votati proprio nessuno. E viste certe dichiarazioni che alcuni hanno fatto in passato, secondo me non avrebbero passato nemmeno quel famoso “compitino”.

P.S.: ideologicizzata non esiste nella nostra lingua.

Il Berlusconi annotato (Parte prima)

Pochi preamboli: una critica, intesa nel suo senso più puramente letterario, del videomessaggio con cui Silvio Berlusconi ha “accolto” la sentenza Mediaset, minuto per minuto! Un’impresa che attirerà sul mio blog centinaia di migliaia di visitatori, causerà citazioni nei giornali, mi attirerà le ire di Libero e del Giornale e mi renderà famoso su tutto l’orbe terracqueo! (sì, l’importante è crederci) Questa è la prima parte; a breve, arriverà la seconda.

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