Sale (di bromo) in zucca

Ha suscitato dibattito, indignazione, sarcasmo e tutti quegli altri bei sentimenti viscerali che servono ad aumentare l’engagement ed a spingere gli utenti a consumare sempre più informazione, la notizia dell’uomo che, ricevuta una diagnosi di ipertensione arteriosa, ha ben pensato di chiedere a ChatGPT con cosa potesse sostituire il sale da cucina; la pretesa intelligenza artificiale gli ha presentato come valida alternativa il bromuro di sodio, col quale il novello iperteso ha in effetti iniziato a condire i suoi cibi, fino all’inevitabile ricovero ospedaliero, durante il quale, presumo, non ha più dovuto preoccuparsi di cosa mangiava. Come ho scoperto grazie a V for Venom di Kathryn Harkup, di cui ho parlato nella scorsa puntata di Book tracker, infatti, già all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, quando veniva utilizzato come tranquillante per i piloti, si notò che il bromuro ha svariati effetti collaterali, soprattutto a carico del sistema nervoso centrale, ed oggi questo fatto è noto a tutti… tranne, evidentemente, a ChatGPT, e ad alcuni suoi utilizzatori.

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