I rapporti della medicina militare con la medicina

La cattura di Matteo Messina Denaro, a giudicare dalla copertura che le hanno accordato giornali e politica, sembra già essere uno dei più solidi candidati all’ambito titolo di evento dell’anno. Per parte mia, non sono molto bravo a valutare nell’immediato la portata di avvenimenti di questa fatta; e tuttavia, mi sento di consigliare ai giornalisti ed a chi confonde la cronaca con la storia maggiore prudenza: intanto, perché siamo ancora al 22 gennaio, ed in secondo luogo perché i precedenti, anche recenti, ci insegnano che nessun pronostico è abbastanza solido da non poter essere ribaltato. A metà febbraio 2020, credevamo che ben difficilmente, in quell’anno solare, ci sarebbe stato qualcosa in grado di sovrastare il ridicolo teatrino messo in scena da Morgan e Bugo nel corso del festival di Sanremo.

Eppure.

Continue reading
Advertisement

Per questo problema non ho soluzione: io mi sento vittima… e basta

Questo articolo (che credo finirà per assumere la forma di una lettera diretta a non si sa bene quale destinatario) sarebbe dovuto iniziare con le parole: ho parlato spesso, su questo blog, delle traversie, professionali e personali, derivanti dalle mie scelte lavorative. Se ho deciso di modificare questo incipit è stato perché ho preferito non offrire il destro a chi avrebbe potuto dirmi che, in effetti, di questi argomenti ho parlato non spesso, ma troppo spesso; e se un lettore ipotetico avesse avuto una simile reazione, avrebbe avuto ragione. Da vendere.

Continue reading

2022: definizione

Se vi chiedessi quando è stato inventato il primo computer, molti di voi risponderebbero, credo, citando un anno del Novecento, probabilmente più prossimo al suo inizio che alla sua fine; qualcuno potrebbe ricordare i tentativi seminali di Olivetti, in Italia, oppure il complesso sistema messo a punto da Alan Turing per decifrare i messaggi che i nazisti crittografavano utilizzando la macchina Enigma (a sua volta, un rudimentale computer). Altri, più appassionati alla questione, potrebbero spingersi fino a fare il nome di Charles Babbage, studioso dell’epoca vittoriana che per primo ha formalmente definito la “macchina calcolatrice”, oppure addirittura fino a Pascal, che ai suoi tempi (parliamo del Seicento) fu più celebre per l’invenzione di una calcolatrice (la “pascalina”) che per il principio fisico che porta il suo nome (e che permette al meccanico di sollevare la vostra auto e vedere cosa diavolo ha che non va), per la “scommessa su Dio” e per un bel pezzo di “cultura dei social network” (“il cuore ha ragioni che la ragione” eccetera eccetera).

Continue reading

Calendario dell’avvento – Ringraziamenti e bibliografia

(Certe abitudini accademiche sono dure a morire… ma questa può divenire l’occasione per augurare un felice Natale a chiunque passi di qui. Anche se ci passa quando è ormai Ferragosto.

Colgo l’occasione anche per scusarmi con chi mi legge e che, abitualmente, a mia volta leggo, per la mia “latitanza” di questo mese. Tenterò di essere più presente nel nuovo anno, prometto).

Ringrazio tutti coloro senza i quali scrivere questa rubrica non sarebbe stato possibile: R.G. (che mi ha, di sicuro involontariamente, fornito l’idea di base), M.T. (basta dare uno sguardo alla Bibliografia per accorgersi di quanto devo ringraziarlo: ma in maniera particolare, vorrei farlo per avermi dato il permesso di utilizzare la sequenza Trentanove Trentasei Undici eccetera), J.T. (mai abbastanza lodato) e M.M. (ci mancherai, M.). Maggiori informazioni su di loro e, soprattutto, su quanto hanno scritto e fatto le trovate nella in calce: ogni idea presentata qui ha tratto ispirazione da lì. Ringrazio inoltre tutti coloro che questa rubrica l’hanno letta: che la magia, al contrario di tutte le altre arti, esiste solo quando ha un pubblico.

In definitiva, potrei dire che ringrazio tutti. Tutti tranne Azzazzello, perché lui è un verme.

Continue reading

Calendario dell’avvento – Non tentare gli oroscopi d’Oriente

Questo periodo dell’anno è particolarmente congeniale alla predizione del futuro; argomento che abbiamo già trattato estesamente in questa rubrica (vedete, ad esempio, la puntata del 15 dicembre). La “mania dell’avvenire”, ovviamente, si rivolge nei giorni di dicembre (quando sembra che un nuovo anno sia davvero un’occasione per cambiare qualcosa, o magari anche tutto, e non solo una convenzione inventata dagli esseri umani, e per altro non seguita da almeno un miliardo di persone al mondo) soprattutto agli oroscopi; perseguendo quel desiderio di offrire qualcosa di diverso dalla prefabbricata “magia del Natale” di cui parlavo nell’Introduzione a questa rubrica, ho deciso, tuttavia, di non rivolgermi qui a questa particolare forma di vaticinio, bensì ad un’altra, parallela: la cartomanzia.

Continue reading