A che ti serve la magia?

La scorsa settimana sono stato ad una mostra di quadri di Fernando Botero.

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Mentre scrivevo epitaffi

La mia amica Anita, qualche giorno fa, in un momento di particolare sconforto, mi ha dettato il suo epitaffio (tranquilli: stava scherzando e non c’è stato ancora bisogno di farlo scolpire da nessuna parte). Iniziava con le parole: “lettrice incallita”. Probabilmente (se io ed Anita siamo amici, d’altronde, dovrà pur esserci qualche motivo) sono anche le stesse parole con cui inizierei il mio.

(E per favore, nessuno faccia battute sul fatto che io non sono una lettrice, suvvia).

Verosimilmente, anzi, sono anche le stesse parole con cui lo concluderei: perché, a parte quella definizione, non avrei granché da aggiungere. Molte delle altre cose che sono (medico, imbrattafogli, apprendista stregone), infatti, sono conseguenza dell’essere stato, per tanto tempo, un “lettore incallito”. Continue reading