Cronache dall’isolamento – 2

Calendario: terzo giorno dalla positività, -4 al tampone di controllo

Sintomi: ieri nel tardo pomeriggio ero pressoché asintomatico; questa mattina mi sono svegliato con una serie di dolori muscolari che credo siano stati causati più dal fatto di aver trascorso la maggior parte degli ultimi tre giorni sdraiato sopra un letto che non ad una ripresa della replicazione virale. Continuo ad essere apiretico. Monitoro in maniera lievemente paranoica la presenza di gusto ed olfatto e, a ­giudicare da quanta acqua sono stato costretto a bere dopo aver mangiato ieri sera un panino con carne di maiale e salsa piccante (che ha causato una brevissima recrudescenza della tosse), direi che non mi posso lamentare.

Sanità pubblica: l’altro ieri uno dei miei contatti stretti (un collega) è risultato positivo; i sintomi per me e per lui sono tuttavia iniziati pressoché in contemporanea, quindi non saprei se sono stato io ad infettare lui, lui ad infettare me o tutti e due a prenderci il Covid da qualcun altro, e francamente credo abbia anche poco senso tentare di scoprirlo. Gli altri miei contatti (tutti con tripla dose) sono asintomatici (per fortuna). Per quello che sono riuscito a ricostruire, nessuno di loro è stato contattato da chi si occupa di tracciamento.

Situazione psicologica: ho tenuto abbastanza fede al “piano generale di organizzazione delle mie giornate” di cui parlavo nel post di ieri; visto che una domanda del genere è giunta nei commenti, sarà forse il caso di chiarire che sì, ho predisposto un apposito foglio Excel in cui ho scritto cosa fare mezz’ora per mezz’ora. Credo ci siano scienziati che sarebbero disposti a scommettere che questo è sintomo di una qualche psicosi pronta ad esplodere, ma per il momento mi sembra che questa autodisciplina mi stia aiutando a vivere questo isolamento un poco meglio rispetto a quello cui fui costretto un anno e mezzo fa; o forse è il fatto che ho avuto diciotto mesi per dirmi “tanto prima o poi mi capiterà di nuovo”. Altro segno di non perfetto controllo delle mie emozioni è questo: ieri ho telefonato alla farmacia presso cui dovrò effettuare il tampone di controllo per essere sicuro che avessero registrato la mia prenotazione.

Progetti per il futuro: direi trovare una qualche mezz’ora, nel mio “piano generale di organizzazione delle giornate”, per l’attività fisica. Tutte le persone che conosco escono dal Covid che sono dei figurini, io non vorrei tornare alla vita pubblica con quattro chili in più (e mi capiterà, se continuo ad indulgere ai panini con la carne di maiale).

5 thoughts on “Cronache dall’isolamento – 2

  1. Non lesinare, se puoi, sull’attività fisica. Abituato ai ritmi che sai, mi ha stroncato stare 20 giorni fermo più di quanto non l’abbia fatto un virus che, se non fosse stato per un esame molecolare, non avrei mai saputo di avere (a questo proposito, sulla “pandemia dei tamponi” ti giro via whatsapp un articolo che trovo molto, molto interessante).

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s