Azazel!

“Azazel!” urlo, ed il piccolo demone rosso compare vicino a me. Lo accolgo con una risata.

“Non faccio per lamentarmi, padrone” mi dice lui, compito come sempre. “Ma non sono abituato a simili scoppi di ilarità, quando compaio. Capisco di non essere un diavolo di alta fascia, non di meno mi aspetto sempre che i mortali, anche quelli che mi evocano per loro desiderio e non per caso, non dico urlino di paura, ma quanto meno mantengano un atteggiamento dignitoso. Cosa che tu non stai facendo”.

“No, scusa, è che… eh eh… non lo faccio apposta ma… ih ih… vedi, sto leggendo questo libro e… ahahahah!”. Mi fermo per asciugarmi le lacrime. “No, davvero, scusa, ma è troppo, troppo, troppo divertente! Pff…”. Mi sforzo, ma la risata viene ugualmente fuori, tonante.

“Capisco. E mi hai evocato affinché anche io me ne bei, visto che laggiù dove vivo io è, come si dice, pianto e stridore di denti?”.

“Certo che no, Azazel!” gli rispondo, improvvisamente serio. “Ti ho chiamato perché questo libro voglio recensirlo per il Venerdì del libro, non so se hai presente…”

“Certo, certo, la meritoria iniziativa di Homemademama, che tu indebitamente sfrutti per farti pubblicità gratuita”

“Nessuno ha chiesto il tuo parere su questo, ma ad ogni modo: sì, quella. Il problema è che, benché vorrei dedicare a questo libro ogni minuto del mio tempo (perché è divertente, non per via della recensione), ecco, questo non mi riesce, perché troppe cose sottraggono ore ed ore a quello che, in teoria, dovrebbe essere il mio tempo libero. Non mi resta che rinunciare a mangiare, o a dormire… ed è per questo che ti ho chiamato qui”

“Temo di non capire, padrone”

“Uff, ed invece secondo me hai capito benissimo. Sei un demone, no? Hai sovrumani poteri mistici? E allora…”

“Mi permetto di far notare che i miei poteri non sono affatto mistici, ma derivano solo da un’elementare conoscenza di chimica, biologia, fisiologia…”

“Sì, sì, lo so che tu non sei quel demone da pentacoli e capri barbuti, ma ora lasciami finire! Dicevo, siccome tu hai questi eccezionali poteri, ecco, non è che potresti, per dire, permettermi di stare, toh!, una settimana senza dormire? Passerei le notti incollato alle pagine di questo libro, ma mi si chiudono gli occhi e salto interi paragrafi, e non è bello recensire un libro che si è letto così. Allora, puoi farlo?”

“Mio buon padrone, dovresti ormai aver imparato che non c’è cosa che io non possa fare! Presumo che sarà sufficiente agire in modo acconcio sulla tua formazione reticolare, cambiandone il pattern di attivazione affinché…”

“Azazel?”

“Sì?”

“Ti ho chiamato perché non ho tempo da perdere. Fai quello che devi, ma fallo in fretta!”

“Come ordinate, padrone!”


“Azazel!” urlo, ed il piccolo demone rosso compare vicino a me. Lo accolgo coprendolo di insulti.

“Padrone, se devi fare così, preferisco che tu mi accolga ridendo. Anche di me, se lo ritieni necessario”

“Non c’è proprio un bel niente da ridere, incapace d’un diavolo di serie Z! Guarda! Guarda! È più di un’ora che fisso questa pagina bianca di Word, cercando di pensare a qualcosa da scrivere per Il venerdì del libro… sai cos’ho ottenuto? Niente! E lo sai perché? Perché non mi ricordo nulla di quello che ho letto! Che diavolo hai fatto al mio cervello, inetto di una divinità ctonia?”

“Io? Nulla, padrone! Se solo tu mi avessi lasciato spiegare, ti avrei illustrato tutti i pro ed i contro di quel che mi chiedevi di fare! Ma tu andavi di fretta, pare, e così non ho fatto a tempo a dirti che studi recenti hanno confermato ciò che si sapeva da tempo: e cioè, che il sonno è fondamentale per la fissazione della memoria. Ora, tu è, credo di ricordare, una settimana che non chiudi occhio, e ciò non può che aver negativamente influito…”

“Vuoi dire che di tutto quello che sta scritto in questo magnifico libro non mi ricorderò più nulla per tutti i secoli dei secoli?”

“Ma certo che no, padrone! Ti basterà rileggerlo, e come si deve, stavolta! Ma stai tranquillo, non sarà un’impresa gravosa. Anzi, sono sicuro che la troverai gradevole oltre ogni immaginazione!”

“E perché, sentiamo un po'”

“Be’, intanto perché, come questo racconto, esso parla di me”. Sorride. “Ed in secondo luogo, perché quello che ha raccontato le mie avventure precedenti – ah, bei tempi! – era uno molto, molto più capace di te. Forse ne hai sentito parlare: si chiamava Isaac Asimov”.

Azazel

Isaac Asimov, Azazel, Oscar Mondadori

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2 thoughts on “Azazel!

    • Non è il mio preferito, in quel campo (Dick è il divino padrone di quel genere). Ma questo libro è assolutamente spassoso (come anche altri… soprattutto NON di fantascienza).

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